Due sarcofagi romani ritrovati ad Aosta
Il rinvenimento fa parte di un più ampio contesto sepolcrale, databile a partire dal I secolo d.C., sorto lungo la strada che, in uscita a nord dalla città di Augusta Praetoria, si dirigeva verso il colle del Gran San Bernardo. A circa 4,5 m di profondità dall’attuale viale Ginevra è emerso un recinto funerario in muratura, a est della strada romana, che chiude al suo interno 32 sepolture a incinerazione di diversa tipologia. La maggior parte è in semplice cassa di laterizi e con poco corredo. Spiccano, però, alcune tombe più monumentali, tra le quali due in cassa di piombo, una in cassa di lastre di bardiglio con ricco corredo vitreo e una struttura quadrata in lastre di travertino, oltre a tre grandi basamenti in muratura destinati verosimilmente a sostenere dei sarcofagi. Il ritrovamento delle casse in piombo costituisce una novità assoluta nel panorama valdostano.
Una situazione che non pregiudica l’avanzamento dei lavori nei tempi stabiliti: sono state sollevate le grandi lastre che le coprivano e si procederà immediatamente al loro scavo in situ o, se le condizioni meteo della stagione invernale imminente non lo consentono, al loro sollevamento e trasporto presso i magazzini della Soprintendenza.
Utile, per abbattere i tempi di indagine e per seguire le migliori strategie di intervento, è stato l’apporto della Struttura Complessa di Radiologia, Diagnostica e Interventistica dell’Ospedale regionale, che ha eseguito una endoscopia di uno dei due sarcofagi, che presentava una leggera frattura sulla superficie.
Pubblicato / aggiornato
il 03/12/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
