Arpa: microsensori di inquinamento ai cittadini
(©Snpa) -
Il microcapteur del progetto Bb -Clean di Arpa Valle d'Aosta
Nel corso del mese di settembre 2020, Arpa Valle d’Aosta ha rilanciato il Progetto BB-CLEAN INTERREG Alpine Space, finalizzato allo studio dell’inquinamento legato alla combustione della biomassa per il riscaldamento domestico.
All’inizio la campagna di sensibilizzazione Che aria respiri? Scoprilo con gli Airbeam era rivolta ad associazioni operanti nel settore della tutela della salute e dell’ambiente. I dispositivi individuali erano stati, infatti, consegnati ai rappresentanti delle Associazioni che avevano aderito all’invito di Arpa VdA: Legambiente, Soroptimist e Codacons.
I volontari hanno tenuto i dispositivi in funzione nel corso della giornata, permettendo di monitorare le concentrazioni di polveri fini presenti nell’aria che respirano. I valori misurati appariranno su una mappa georeferenziata, andando a integrare le misure di qualità dell’aria rilevate dalle postazioni fisse della Rete regionale di monitoraggio.
In Italia, finora, sono state realizzate poche campagne con questo tipo di sensore. Arpa, in Valle d’Aosta, per prima ne ha lanciato l’utilizzo, impiegandoli, nel corso del mese di ottobre 2019, per una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria realizzata nel comune pilota di Saint-Marcel e poi, a febbraio 2020, nell’ambito del Progetto alternanza scuola-lavoro con i ragazzi dell’Istituto Manzetti. L’utilizzo dei micocapteurs personali rappresenta una grande opportunità: da un lato offre la possibilità di poter approfondire, con un monitoraggio di grande dettaglio, la presenza di alte concentrazioni di polveri in situazioni particolari (ad esempio sul luogo dove si sta svolgendo una castagnata o un barbecue, in un locale fumoso, ecc); dall’altro rappresenta un nuovo metodo di sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’aria che respiriamo.
La campagna è stata estesa anche ai cittadini valdostani.
Con la realizzazione di questa campagna, Arpa VdA vuole dare ai cittadini l’opportunità di rendersi conto di quante sono le abitudini “inquinanti” che fanno parte della quotidianità.
Gli interessati potranno aderire alla campagna entro il 31 ottobre 2021 e, una volta iscritti, riceveranno un microsensore personale di polveri fini da utilizzare nell’arco di un mese (dal 15 novembre al 15 dicembre).
Lo strumento Airbeam richiede l’impiego di un cellulare con sistema operativo Android.
Pubblicato / aggiornato
il 21/10/2021 alle 12:33
Categoria:
Politica e Amministrazione