Congresso Savt école, eletto il nuovo Comité directeur
Il nuovo Comité directeur
Durante il Congresso sono stati eletti i 21 componenti del nuovo Comité directeur per il prossimo quinquennio: Elena Baccianella , Alessia Démé, Elena Garda e Loris Orantelli per la scuola dell’infanzia; Cristina Amato, Sabrina Borre, Roberto Chatillard, Elodie Clos, Nathalie Clos, Simon Jeantet, Lidia Milliery e Vilma Villot per la scuola primaria; Michela Ceccarelli, Daniele De Giorgis, Anna Jans, Daniela Piassot e Carla Pramotton per la scuola secondaria di primo grado; Elena Corniolo, Diego Salto, Giorgia Sordi e Mauro Yoccoz per la scuola secondaria di secondo grado.
La segretaria uscente Alessia Démé, che ha riportato il maggior numero di preferenze (35 su 38 votanti), ha annunciato la propria disponibilità a proseguire l’impegno come Segretaria di Categoria.
Mozione approvata all’unanimità
In esito al dibattito, il Congresso ha approvato all’unanimità una mozione finale in cui “chiede con urgenza un potenziamento degli organici per far fronte anche alla mancata sostituzione dei docenti assenti” e “auspica che nelle istituzioni scolastiche venga introdotta la figura del coordinatore didattico per poter porre al centro il processo educativo-didattico in modo più condiviso e partecipato“. Inoltre, il Savt “ritiene fondamentale la creazione di una rete tra le istituzioni scolastiche così da non duplicare gli indirizzi scolastici sul territorio e, nel contempo, non accentrare tutte le scuole secondarie di secondo grado nel capoluogo regionale“.
Sempre in ambito didattico, la mozione “chiede di mantenere l’offerta didattica musicale in Valle d’Aosta, attualmente diffusa e capillare oltre che di qualità, riconoscendo al Conservatoire il suo ruolo di centro di erogazione dell’alta formazione artistica e musicale“.
Infine, il Savt “prende atto della difficoltà per mancanza di personale in cui versano attualmente le segreterie scolastiche e si impegna a comunicare tale criticità ai tavoli competenti” e “sostiene che gli interventi sull’edilizia scolastica siano prioritari e che la scelta di non abbandonare il centro del capoluogo regionale sia la carta vincente perché la scuola fa vivere la comunità”.
Pubblicato / aggiornato
il 26/11/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
