Rini: queste le mie linee programmatiche per un governo di scopo
«Non bisogna agire sotto la spinta della protesta ma sulla forza della proposta, differenziandosi così in maniera determinante da quei movimenti del contro e del no a prescindere» ha precisato, proseguendo: «Ai nostri concittadini poco importa chi fa cosa all’interno di una maggioranza, piuttosto vuole conoscere il dettaglio del cosa si intende fare perché ora come non mai servono i fatti. Solo questi possono dare risposte ai cittadini e ridare credibilità alla politica.»
Questi i punti, nel dettaglio:
Legge elettorale:
a) revisione del premio di maggioranza (ovvero chi vince le elezioni, prende la maggioranza e governa per 5 anni);
b) elezione diretta del Presidente della Giunta (modello legge comuni);
c) preferenza unica;
d) spoglio centralizzato o votazione elettronica (ovvero NO al controllo del voto);
Zona franca d’impresa: avviare uno studio, partendo dall’attuale contesto economico-sociale e dal complesso di norme attualmente in vigore, anche e soprattutto a livello europeo, per individuare le modalità più idonee utili alla compiuta attuazione di una zona franca sul territorio regionale, così come sancito all’articolo 14 dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta. Un’azione, quella utile al perseguimento dell’attuazione della zona franca, sulla scorta di quanto già avvenuto in svariate altre regioni in tema di zona franca urbana e di zona franca montano-rurale, che dovrà fondarsi in primis su misure di defiscalizzazione per le imprese, punto focale – insieme a quelle già presenti – per poter rilanciare il settore dell’industria e dell’impresa più in generale in Valle d’Aosta. Queste azioni saranno inoltre propedeutiche (anche) alla creazione di nuovi posti di lavoro, in particolare all’incentivazione all’assunzione di giovani che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro;
Partite Iva: sviluppare e sostenere politiche attive che agevolino il popolo delle cosiddette ‘partite Iva’, settore di primaria importanza in Valle d’Aosta se si considera che al suo interno rientrano non soltanto professionisti, ma anche artigiani, piccoli imprenditori e aziende agricole;
Sanità: valorizzare (anche a livello economico) le diverse professionalità medico-sanitarie presenti all’interno dell’Azienda USL della Valle d’Aosta affinché si possa al più presto invertire il preoccupante trend della mobilità in uscita; promuovere una politica di gestione che possa mettere di nuovo al centro la sanità a livello territoriale, con il potenziamento dei servizi socio-sanitari garantiti nei diversi consultori presenti nei diversi distretti di riferimento; perseguire politiche che possano affrontare strutturalmente e quindi definitivamente l’annoso problema delle liste d’attesa;
Agricoltura: completare i pagamenti dei contributi attesi dal mondo agricolo; garantire la proroga della scadenza per il rimborso degli anticipi PSR; riconoscere l’emergenza fauna selvatica per le aziende agricole; promuovere un’azione corale per la difesa e la valorizzazione dei prodotti valdostani con la piena opposizione ai trattati internazionali che, di fatto, aprono alla liberalizzazione delle imitazioni delle nostre produzioni d’eccellenza; valorizzare e codificare a livello normativo la produzione della Fontina d’alpeggio affinché i produttori possano finalmente riuscire a ottenere un giusto riconoscimento (anche) a livello economico dalla sua vendita; avviare tavoli di confronto sulla futura programmazione dello sviluppo rurale;
Università: accelerare l’iter di consegna del nuovo polo universitario regionale affinché si possa provvedere a una revisione/implementazione dell’offerta formativa al suo interno, rendendola più rispondente alle esigenze del mondo del lavoro e più attinente alle caratteristiche del nostro territorio (corsi di studio legati alla montagna e alla nostra specificità bi-plurilingue);
Politiche per la famiglia: promuovere una seria politica in favore delle famiglie, in particolare in favore delle mamme lavoratrici e dei papà lavoratori, attraverso lo studio di specifiche forme di incentivazione all’ingresso negli asili nido per i nuovi nati, oltre allo sviluppo sul territorio di condizioni utili alla nascita di una rete di strutture aziendali che possano rendere il più possibile compiuto il tema della conciliazione lavoro-famiglia;
Settore turistico-culturale: valorizzare la sinergia e rafforzare la collaborazione tra i settori turistico e culturale al fine di poter destagionalizzare sempre più i flussi turistici nella nostra regione, ricercando nel contempo partnership pubblico-private che possano fare conoscere al grande pubblico il nostro immenso patrimonio storico-culturale presente sul territorio, permettendo in questo modo anche lo sviluppo di economie virtuose nell’ambito della gestione dei siti;
Volontariato: realizzare la cosiddetta ‘casa del volontariato’ all’interno della quale possano trovare spazio le diverse associazioni operanti sul territorio ancora senza una sede fissa, così da poter creare un luogo dove fare incontrare e confrontare tutte le realtà e tutte le diverse esperienze presenti in Valle d’Aosta a livello associazionistico.
«Non ritengo opportuno in questa fase parlare di progetti politici – conclude il consigliere regionale indipendente -, preferisco partecipare e sostenere un programma amministrativo di scopo, quindi un accordo di programma e non un accordo di maggioranza, che declini in modo chiaro e puntuale le priorità da portare a compimento per ridare ossigeno alla nostra comunità.»
Pubblicato / aggiornato
il 23/11/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione