Aosta, prossima settimana sarà nominato il nuovo assessore
Nel pomeriggio di giovedì 22 novembre, il Consiglio comunale di Aosta ha affrontato l’ennesimo punto all’ordine del giorno incentrato sulla sostituzione dell’ex assessore ai lavori pubblici, Valerio Lancerotto.
La mozione
Étienne Andrione (Lega VdA) ha presentato una mozione con l’obiettivo di impegnare il sindaco “a nominare un assessore, con o senza rimaneggiamento delle deleghe e quello e ai colleghi attribuite“. Andrione ha ricordato che “è passato più di un mese e mezzo dalle dimissioni di Lancerotto e nessun sostituto è stato nominato“.
Il Consigliere del carroccio ha poi ricordato che “già nello scorso Consiglio avevo suggerito di nominare un membro del Pd, che rischia di sparire nell’abbraccio unionista. Ma non pensavo di suscitare i malumori che si sono manifestate all’interno del gruppo del Pd“.
La risposta del sindaco
Fulvio Centoz ha ricordato – come già aveva fatto nella scorsa seduta consiliare – che “è lo Statuto a prevedere il numero degli assessori“. Questo in applicazione di una legge nazionale che stabilisce l’obbligo di stabilire un numero fisso di assessori.
Secondo il primo cittadino, “procedere con la nomina è un obbligo, ma stiamo cercando di fare i passaggi correttamente. Hanno avuto luogo delle riunioni con le commissioni politiche, rappresentative di tutte le forze politiche di maggioranza, compreso il gruppo misto“.
Infine, Centoz, precisando che “non è scritto da nessuna parte un termine temporale“, ha aggiunto: “La mozione non aggiunge nulla rispetto a quanto già sappiamo, quindi può tranquillamente essere ritirata“.
Il dibattito
Dopo che Andrione ha comunicato la volontà di non ritirare l’iniziativa, è iniziato il dibattito. Il primo a prendere la parola è stato Pietro Verducci, “neo fuoriuscito” dal gruppo consiliare del Pd, il quale ha lamentato la scarsa condivisione del lavoro all’interno della maggioranza. Verducci ha poi aggiunto: “Io chiedo la definizione di un’azione politica programmatica, composta da 3-4 punti, che siano sottoscritti e pubblicizzati in modo che anche i cittadini sappiano cosa aspettarsi nell’ultimo periodo della consiliatura“. Spostando il discorso su un piano tecnico, Verducci ha lamentato il fatto che l’articolo 22 (comma 8) dello Statuto stabilisce che “Il sindaco può revocare uno o più assessori a eccezione del vice sindaco, modificarne le deleghe, sostituire assessori dimissionari o revocati, con apposito provvedimento, dandone motivata comunicazione al Consiglio comunale nella prima seduta utile“. Verducci ha commentato: “Lei può, non semrba sia obbligato. Se mancassero pochi mesi al termine della consiliatura, nominerebbe comunque un assessore?“.
È poi intervenuto il consigliere pentastellato Luca Lotto, il quale ha sottolineato: “Un sindaco ha un carico di lavoro e di responsabilità enorme, quindi se mantiene le deleghe su una materia delicata e complessa (i lavori pubblici) il rischio è la paralisi“.
In risposta, Centoz ha contestato quanto affermato da Lotto, per poi replicare a Verducci: “È la legge che parla di numero fisso, quindi se uno viene a mancare è obbligatoria la sua sostituzione, io non posso mantenere l’interim“. Secondo il primo cittadino, “il problema qui è di natura politica, non tecnica. Vi sono dei passaggi da rispettare, non è il sindaco che decide autocraticamente“. Per quanto riguarda il rilancio dell’azione amministrativa auspicato da Verducci, Centoz ha precisato che “nessuno ha mai detto che non si può individuare delle priorità. A breve spero che andremo ad approvare il bilancio 2019, l’ultimo di cui disporremo integralmente. Al momento però, la Regione non ci ha fornito dati utili, comunque il rilancio dell’azione amministrativa deve essere tradotto nel prossimo bilancio“.
Verducci ha però rincarato la dose: “Io credo nel Partito democratico, ma non credo più negli individui che compongono questo gruppo“.
L’intervento seguente è stato quello di Vincenzo Caminiti (gruppo misto di maggioranza): “Darei un premio ad Andrione perchè, capendo la situazione della maggioranza, ha costruito un ring come quello da wrestling“. Il consigliere ha poi assunto una linea moderata ma simile a quella di Verducci: “Vari membri di questa maggioranza hanno già lamentato la mancanza di condivisione. Comunque, ammetto che il sindaco, negli ultimi due mesi, ha aumentato il numero delle riunioni di maggioranza, che rappresentano delle occasioni di condivisione“. Caminiti ha concluso il suo intervento rivolgendosi direttamente al sindaco: “Bisogna condividere di più, il gruppo misto di maggioranza è sempre più numeroso“.
Dopo l’intervento di Carola Carpinello (che ha definito il momento “una seduta di autocoscienza collettiva per la maggioranza“), Andrione ha schiacciato il bottone del microfono: “Il discorso del sindaco è molto ambiguo. Non si capisce se la nomina dell’assessore è subordinata alle certezze relative al bilancio“.
Secca la risposta di Centoz: “Io non intendo tergiversare in attesa dell’approvazione del bilancio. La nomina ci sarà la prossima settimana“. Il sindaco ha comunque precisato che “non sottovaluto il fatto che sia stata lamentata una scarsa condivisione“.
Pubblicato / aggiornato
il 22/11/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
