RicordAosta: 21 novembre
Per “scandalo in Cattedrale” – denominazione di Patrizio Vichi – si intendono i fatti che riguardavano la cattiva e fraudolenta gestione dei fondi diocesani da parte del responsabile. Nel dettaglio, alla morte del responsabile dei fondi diocesani, Maurice Gerbore, una commissione di canonici fu incaricata di verificare la gestione del defunto e, dai controlli, emersero due prelievi ingiustificati di 220.000 lire dell’epoca.
Dall’inchiesta derivarono tre arresti, tutti motivati dall’accusa di aver duplicato le chiavi della cassaforte; con Alexandre Jaccod e Nicadre Personnettaz, fu arrestato anche il canonico Dominique Noussan, il nipote di monsignor Duc, Vescovo di Aosta da trentacinque anni.
Per questo motivo, nel novembre del 1907 Duc rassegnò le dimissioni e, qualche mese dopo, gli ispettori ecclesiastici inviati da Roma attribuirono anche a lui la responsabilità del deficit; Monsignor Duc fu costretto a ritirarsi in Svizzera e a impegnare gran parte del proprio patrimonio personale per risarcire la somma mancante.
Secondo Patrizio Vichi, autore del libro Scandalo in Cattedrale, sembra che il denaro fosse stato sottratto dalla cassa diocesana dal canonico Gerbore, ricattato da un’amante, con la complicità di Noussan.
Pubblicato / aggiornato
il 20/11/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
