Vai al contenuto

Gli equini sequestrati a Etroubles in Parlamento

Gli equini sequestrati a Etroubles in Parlamento (©Comune di Etroubles) - Gli asini, muli e pony sequestrati a Etroubles il 7 ottobre 2020

Erano stati radunati nell’arena delle Batailles de Reines di Etroubles i 120 asini, muli e pony sequestrati, mercoledì 7 ottobre 2020, nel vallone del Menouve e in località Crépont.

Appartengono a un imprenditore agricolo lombardo che aveva affittato gli alpeggi e affidato la mandria ad alcune maestranze.

Era però stato segnalato il decesso di alcuni capi e, alla verifica effettuata dal Corpo forestale e dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, le bestie erano apparse denutrite e con problemi veterinari. È scattato il sequestro per presunti maltrattamenti e abbandono. La maggior parte è stata trasferita a valle sulle proprie zampe ma, per alcuni, si è dovuto ricorrere a camion adatti al trasporto bestiame.

La popolazione era impietosita dalla condizione di questi animali (alcuni sono cuccioli) e l’Amministrazione locale era preoccupata. Ci aveva spiegato il sindaco, Marco Calchera: «Il sindaco è autorità di sanità pubblica e quindi i capi sequestrati sono stati affidati alle cure del Comune. Ma non abbiamo le competenze né siamo strutturati per custodire questi animali, oltretutto all’aperto e in ottobre. Stiamo dunque cercando una migliore sistemazione».

Aveva gridato allo scandalo il presidente di Coldiretti Valle d’Aosta, Alessio Nicoletta: «Le aziende agricole devono già fare i conti con il maltempo e le calamità generate dai cambiamenti climatici, devono sopportare i grandi predatori che minacciano gli allevamenti, ci mancano solo più i finti allevatori che fanno speculazioni finanziarie su pascoli destinati alla produzione della Fontina».

Coldiretti Valle d’Aosta non si era limitata alla condanna dell’episodio ma aveva invitato i Comuni e i proprietari di alpeggi privati a inserire nei capitolati di appalto delle aste pubbliche e nei contratti di affitto indicazioni che limitassero le speculazioni.

asini-etroubles
Gli asini, muli e pony sequestrati a Etroubles il 7 ottobre 2020

Il giudice aveva poi deciso per il dissequestro e gli animali erano stati affidati alle cure di una cinquantina di affidatari.

Un’interrogazione parlamentare

L’associazione Horse Angels ha invitato invito il parlamentare leghista Manfredi Potenti a interessarsi della sorte degli equini di Etroubles. «Ho dunque presentato una interrogazione al ministro dell’ambiente a seguito del dissequestro e conseguente obbligo di restituzione da parte delle famiglie affidatarie dei singoli animali. Senza voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria che, anzi, avremmo mai voluto e impregiudicata ogni valutazione delle persone imputate e coinvolte, preoccupa la sorte degli animali che potrebbero medio tempo ritornare nella disponibilità del proprietario e/o gestore» spiega il deputato.  

Ha quindi chiesto al dicastero interrogato «se intenda porre in essere iniziative per garantire un monitoraggio sul mantenimento in salute di questi animali, in ogni loro successiva destinazione e sino ad esito della vicenda giudiziaria e, inoltre, se e quali provvedimenti intenda assumere per impedire il rischio che gli animali sottoposti a sequestro per reati di maltrattamento possano tornare medio tempo e in attesa dell’esito delle vicende giudiziarie nella detenzione dei presunti autori di reato».

Annuncia che lui e il collega Filippo Maturi, responsabile del Dipartimento Benessere degli Animali, seguiranno la vicenda.

Pubblicato / aggiornato il 23/12/2020 alle 14:17
Categoria: Cronaca