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Sotto analisi il ghiacciaio Whymper delle Grandes Jorasses

Sotto analisi il ghiacciaio Whymper delle Grandes Jorasses (©Gianfranco Zanata per Bobinetv) -

Nel periodo compreso tra il 15 e il 18 settembre 2020, sul ghiacciaio Whymper delle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco, è stata attuata la prima fase del progetto pilota di studio del regime termico del ghiacciaio.

Finanziato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta e realizzato in collaborazione con l’Ige di GrenobleInstitut des Géosciences de l’Environnement delCNRS, Centre National de la Recherche Scientifique, il progetto ha consentito la posa di tre catene termometriche sul corpo del seracco per lo studio del regime termico.

Il ghiacciaio si trova su una parete molto ripida tra i 4.000 e i 4.100 metri di quota del versante sud delle Grandes Jorasses (lato valdostano) e, dal punto di vista scientifico, è considerato un ghiacciaio freddo: ciclicamente cresce e aumenta di volume fino ad arrivare a un punto di non equilibrio, che si manifesta con un aumento della velocità di spostamento, che conduce al crollo. Questo comportamento è tipico dei ghiacciai freddi ed è stato verificato in altri casi simili in Svizzera, oltre che per lo stesso ghiacciaio Whymper nei crolli del 1998 e del 2014.

Per la sua dinamica, questo ghiacciaio è sottoposto, da oltre vent’anni, a un monitoraggio da parte della Regione autonoma Valle d’Aosta, di Fondazione Montagna sicura e dell’Equipe dell’Eth del Politecnico di Zurigo.

Dopo il recupero dei dati delle tre catene termometriche installate a 50 metri di profondità, pianificato per il mese di ottobre 2020, 40 giorni dopo la loro posa, lo studio scientifico-operativo darà indicazioni fondamentali sull’evoluzione del ghiacciaio Whymper ripetto alle misurazioni del 1997, con indicazioni di valenza strategica sulle modificazioni subite e sugli scenari attesi nell’attuale contesto di riscaldamento globale.

Pubblicato / aggiornato il 11/10/2020 alle 15:10
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Categoria: Cultura