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Identificati i resti di due alpinisti rinvenuti sul Miage nel 2017

Identificati i resti di due alpinisti rinvenuti sul Miage nel 2017

Il 23 agosto 2017 operatori del Soccorso Alpino del Corpo della Guardia di Finanza della Stazione di Entreves-Courmayeur, su segnalazione di un’escursionista, avevano recuperato sul ghiacciaio Miage, resti umani in avanzato stato di decomposizione e due zaini contenti effetti personali e documenti.

Partendo dai documenti, di origine tedesca, del rinvenimento furono informati il Consolato tedesco di Milano e la Gendarmeria francese, al fine anche di ottenere riscontri in merito a persone scomparse in quegli Stati, senza alcun esito.
Autorizzato dalla Procura della Repubblica di Aosta, il 14 febbraio 2018 il laboratorio di Genetica forense del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Torino, ha effettuato – in collaborazione con il medico legale – la documentazione fotografica e la campionatura di resti autoptici direttamente sulle salme, custodite presso l’Istituto di Medicina Legale di Aosta.
Gli accertamenti tecnici effettuati hanno consentito di estrapolare i profili genetici dei resti rinvenuti e di stabilire che appartenevano a due soggetti maschili.
È stata quindi richiesta e ottenuta l’autorizzazione all’acquisizione, in Germania, di profili genetici riconducibili a eventuali familiari delle due salme che si presumeva appartenessero a due giovani alpinisti scomparsi il 19 giugno 1992, ai quali si era potuti risalire grazie ad alcuni effetti personali rinvenuti accanto alle salme.
Il 20 agosto, la Guardia di Finanza della Stazione di Entreves, avviati i contatti con la polizia tedesca, ha inviato le schede dei profili genetici delle madri dei due presunti alpinisti scomparsi.
La comparazione dei profili genetici ha permesso di stabilire con certezza che i due alpinisti erano:
– Hasan Tarim, nato a Kirkisrak il 01/01/1969, residente a Norimberga (Germania);
– Frank Cristian Bar, nato a Nurnberg il 02/02/1972, residente a Norimberga (Germania).
Il 19 giugno 1992, i due giovani – nonostante le previsioni meteo sfavorevoli – erano partiti dal rifugio Grandes Muletes, sul versante francese, per raggiungere la vetta del Monte Bianco, senza far più ritorno. Entrambi erano partiti da Chamonix per scalare la vetta del Monte Bianco e, a seguito di cattive condizioni atmosferiche, si erano persi e verosimilmente erano precipitati sul ghiacciaio del Dome il cui movimento, con il passare degli anni, lo ha fatto confluire nel ghiacciaio del Miage.
I resti di Hasan Tarim sono rientrati in Turchia, invece i resti cadaverici di Frank Cristian Bar sono stati cremati e riportati in Germania.

Pubblicato / aggiornato il 17/11/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca