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Lutto cittadino per i funerali di Marisa Charrère e dei suoi figli

Lutto cittadino per i funerali di Marisa Charrère e dei suoi figli

Si svolgeranno domenica 18 novembre, alle 15, a Aymavilles, i funerali di Marisa Charrère e dei suoi figli, Nissen e Vivien Empereur. A Aymavilles è stato proclamato il lutto cittadino.

Nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 novembre, la donna (48 anni), infermiera professionale, ha ucciso i suoi due figli (di sette e nove anni) per poi togliersi la vita a sua volta.
Le forze dell’ordine sono state allertate dal marito Osvaldo Empereur  che, rientrando a casa verso mezzanotte, ha trovato ad attenderlo questo terribile spettacolo.
La donna ha lasciato due brevi lettere, nelle quali si doleva del peso insopportabile delle avversità della vita.
La morte sembra sia stata data per mezzo di iniezioni letali, con farmaci portati a casa dalla professionista direttamente dal posto di lavoro.
Le indagini, condotte dalla squadra mobile della Questura di Aosta, sono seguite dal sostituto procuratore Carlo Introvigne che – per maggiore certezza e come atto dovuto – ha conferito l’incarico di effettuare tre autopsie. Sono state effettuate nella giornata di sabato 17 novembre e i risultati sono attesi entro 60 giorni. Il sostituto procuratore ha concesso il nulla osta alla sepoltura.

Lo sgomento dei colleghi
I colleghi di Marisa Charrère, sia quelli che lavoravano al suo fianco nel reparto di Cardiologia e UTIC sia coloro che operavano all’intero Dipartimento delle Discipline mediche, hanno scritto una nota per esperimere la loro incredulità e sgomento: “Marisa,  infermiera della cardiologia da molti anni,  ha sempre dato prova di essere una professionista preparata, attenta ai bisogni dei pazienti, scrupolosa,  ed ottima collega.
La sua umanità si estendeva non solo ai bisogni dei pazienti, ma anche a quella dei familiari che, preoccupati dallo stato dei loro congiunti, ricevevano sempre da lei parole e gesti di conforto.  Rappresentava per i suoi colleghi un esempio cui ispirarsi, in particolare per quanto riguarda la presa in carico della ‘persona’ che per lei non era mai riducibile ad un semplice numero fra i tanti degenti presenti in corsia
Collaborava a tutta l’attività del reparto con una dedizione ed una scrupolosità rare.
Nei momenti di pausa del lavoro e nei momenti di incontri al di fuori dall’attività lavorativa ha sempre manifestato l’indole di una mamma attenta ai bisogni dei figli, presente, dedicata alla famiglia con un amore che solo le mamme sanno comprendere. Era rammaricata di averli avuti da “grande” ma questo era un motivo per accompagnarli  sempre nelle loro attività scolastiche e sportive.
Adorava i suoi figli!
Il rammarico per le persone che l’hanno conosciuta e apprezzata è di non aver colto, nei suoi occhi, quella grandissima sofferenza che aveva nell’animo.
Abbiamo lavorato fianco a fianco con lei fino all’ultimo turno e ancora in quest’occasione abbiamo apprezzato la professionista di sempre e la mamma di sempre, perché, anche l’ultima notte che ha passato in ospedale ha lavorato da ‘ottima infermiera’ e  ha parlato dei suoi figli da ‘ottima mamma’”.

La famiglia chiede di abbassare i riflettori
Nel tardo pomeriggio di venerdì 16 novembre, un comunicato dalle famiglie Charrère e Empereur: “Uniti in questo momento drammatico che ha colpito le nostre famiglie, chiediamo a tutti gli organi di stampa di rispettare il nostro dolore e la nostra privacy, ‘abbassando i riflettori’ sulla vicenda. In questo modo, crediamo che si possa  evitare anche ogni eventuale strumentalizzazione“.

Lutto cittadino
Il Comune di Aymavilles, “interpretando il sentimento di cordoglio di tutti i cittadini, profondamente colpiti dal tragico evento, intende manifestare in modo tangibile lo sconforto per questa tragedia che ha lasciato attonita l’intera comunità“. Ha ritenuto dunque “doveroso proclamare il lutto cittadino e testimoniare la solidarietà alle famiglie“. Ha pertanto decretato “il lutto cittadino nella giornata di domenica 18 novembre, in occasione delle esequie che si svolgeranno nella Chiesa parrocchiale di Cristo Re alle ore 15, l’esposizione delle bandiere a mezz’asta del Comune e delle scuole“. Invita “tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni, le associaizoni e i titolari di attività private di ogni genere a esprimere durante la cerimonia la propria partecipazione al lutto nelle forme ritenute più opportune, nel segno del raccoglimento e del rispetto“. La polizia locale vigilerà sulla corretta esecuzione di questo provvedimento.

Pubblicato / aggiornato il 16/11/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca