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Impegno civico vuole ridurre gli stipendi dei consiglieri regionali

Impegno civico vuole ridurre gli stipendi dei consiglieri regionali
 

Durante l’incontro con le forze politiche autonomiste di lunedì 12 novembre, in vista della costituzione di una nuova maggioranza, Impegno civico ha riproposto i dieci punti programmatici fondamentali per la propria adesione al progetto.

Si tratta dei medesimi punti già esposti durante le trattative post elettrali del giugno 2018.
Fra questi, figura anche la riduzione dei compensi che il Consiglio Valle riconosce ai consiglieri: peraltro oggetto di una proposta di legge già presentata e al vaglio delle Commissioni.

La proposta di legge
Spiega il consigliere Chiara Minelli: “lo stipendio di un consigliere regionale si compone di due voci: l’indennità di carica e la diaria; ad alcune figure istituzionali sono poi attribuite delle indennità di funzione. Lo stipendio lordo mensile di un consigliere è di 7.871 euro, quello del presidente della Giunta è di 14.121 euro. L’indennità di carica di un consigliere regionale valdostano è superiore all’indennità di un consigliere regionale piemontese. E le indennità di funzione di presidente e assessori in Valle sono le più alte in assoluto fra tutte le regioni italiane“.
La proposta prevede l’abolizione della diaria (un importo non sottoposto a tassazione, pari a 2.686 euro netti, uguale per tutti e senza alcun rapporto con le spese effettivamente sostenute per l’esercizio del mandato). Si chiede inoltre la rimodulazione della indennità di carica dei consiglieri, il dimezzamento del numero dei beneficiari delle indennità di funzione, la diminuzione di tali indennità per i presidenti di Giunta e Consiglio e per gli assessori, l’abolizione del contributo ai gruppi consiliari. Dunque le cifre si ridurrebbero: “i consiglieri – precisa Minelli – percepirebbero uno stipendio netto di circa 4.000 euro. Al presidente della Giunta, in ragione delle sue responsabilità, verrebbe riconosciuta, oltre all’indennità di carica, una indennità di funzione lorda di 3.500 euro; al presidente del Consiglio (ora retribuito quasi quanto il Presidente della Giunta, a fronte di minori responsabilità) e agli Assessori 2.500 euro lordi. Nessuna indennità di funzione per i membri dell’Ufficio di Presidenza e per i Presidenti di Commissione“.

Impegno civico già auto-riduce
Impegno civico precisa inoltre di aver messo in atto misure di auto-riduzione: “abbiamo rinunciato fin da subito – dice Minelli – al contributo riservato ai gruppi consiliari, devolviamo il 10% dell’indennità di carica al fondo per la povertà gestito dal Consiglio regionale (e siamo gli unici, in quanto gruppo, ad averlo fatto dall’inizio della legislatura), versiamo mensilmente 1.500 euro ciascuno a Impegno civico“.

Pubblicato / aggiornato il 13/11/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione