Centro sportivo esercito, nessuna ipotesi di chiusura
Venerdì 9 novembre, dopo le preoccupazioni espresse dagli alpini in congedo – di cui la sezione VdA dell’Ana si era fatta portavoce – riguardo al presunto trasferimento del Cse in Alto Adige, il comando del Cse ha fatto sapere che non vi sono ipotesi di chiusura della sede aostana.
L’allarme
In una nota, l’Ana si era fatta portavoce degli alpini in congedo, i quali si dicevano preoccupati a fronte del fatto che “in questi mesi si sono fatte insistenti le voci di prossimi trasferimenti volontari di atleti nelle caserme di Brunico e San Candido che , riadattate per l’installazione di servizi particolari per gli atleti del C.S.E. , creerebbero presupposti seri per un asse sportivo proiettato verso l’Alto Adige“. In particolare, gli scriventi si dicevano “preoccupati che questo possa essere un primo passo per la costituzione di un piccolo C.S.E. al di fuori della nostra Regione, depauperando progressivamente la ricchezza e la tradizione di un patrimonio nato e consolidato in Valle d’Aosta“. Gli alpini in congedo parlavano anche del “timore che, a Courmayeur, la gloriosa struttura possa diventare sede di ricettività diverse da quelle sportive“.
Uvp: un’azione per mantenere il Cse in VdA
Nella mattinata del 9 novembre, l’Union valdôtaine progressiste ha diffuso un comunicato in cui esprimeva “preoccupazione per le notizie sempre più ricorrenti sul trasferimento del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur in Alto Adige“. Il gruppo consiliare precisava poi che unedì 5 novembre 2018, aveva depositato un’interrogazione a risposta immediata che avrebbe dovuto essere discussa nella seduta consiliare del 7 novembre scorso, poi rinviata.
Secondo l’Uvp, “è importante che le Istituzioni valdostane intraprendano un forte azione volta a mantenere sul nostro territorio il Centro Sportivo Esercito, che rappresenta un fiore all’occhiello della Valle d’Aosta. Noi, come gruppo UVP, siamo pronti a dare tutto il nostro supporto per tutelare questo importantissimo patrimonio di professionalità del mondo della montagna e dello sport”.
Nessuna ipotesi di chiusura
Il Cse, al fine di dare una risposta alle preoccupazioni, ha fatto sapere che “non esiste nessuna ipotesi di chiusura, ma solamento un’ipotesi di progetto per la creazione di un distaccamento logistico che sia il punto di riferimento per gli atleti, soprattutto al termine dell’attività agonistica“. Inoltre, “è previsto un incontro tra i vertici delle truppe alpine per una miglior definizione del progetto“.
Pubblicato / aggiornato
il 09/11/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
