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Nessun colpevole per l’incidente mortale del Capodanno 2018

Nessun colpevole per l’incidente mortale del Capodanno 2018

Il giudice per le udienze preliminari Luca Fadda ha assolto dall’accusa di omicidio colposo, perché il fatto non sussiste, Fernardo Fabrizio e Federico Caniggia, dirigenti della Società autostrade valdostane, nel processo sull’incidente verificatosi notte del Capodanno 2018 e costato la vita a Federica Banfi, diciannovenne di Canegrate (Milano).

È stato il pubblico ministero Carlo Introvigne a chiedere l’assoluzione. Dalla consulenza tecnica d’ufficio affidata dal gup a Giorgio De Pasquale, del Politecnico di Torino, è emerso che tutti i comportamenti messi in atto nel corso di quella notte erano stati corretti e che l’uso del sale sarebbe stato inutile per quella tipologia di gelo. Inoltre la chiusura dell’autostrada è avvenuta nei tempi tecnici possibili e in modo corretto.

I dirigenti sono stati difesi dall’avvocato Giovanni Lageard.

La vicenda

Era il 31 dicembre 2017 quando, partiti dalla colonia di Brusson, un gruppo di giovani dell’Oratorio di Canegrate viaggiavano verso Aosta per partecipare al Capodanno in Piazza.

Un pulmino aveva perso il controllo, era sbadato ed era stato travolto dal pullman che lo seguiva. 

Nell’incidente aveva perso la vita la 19enne Federica Banfi.

Il sostituto procuratore Carlo Introvigne, dopo aver analizzato le risultanza delle perizie, aveva deciso di chiedere il rinvio a giudizio del direttore della Società autostrade valdostane Federico Caniggia e del responsabile della Direzione di esercizio Fabrizio Fernando. 

L’accusa era di omicidio colposo, per non aver messo in atto gli interventi di manutenzione e sicurezza necessari. In particolare, i due avrebbero adottato – per la stagione invernale 2017/2018 – un procedura operativa per la gestione della viabilità invernale, non razionale né efficace. Il pm aveva messo in evidenza il percorso dei mezzi spargisale previsto dalla procedura operativa per la gestione della viabilità invernale adottata dagli indagati. Secondo le indagini, quando ebbe luogo l’incidente, «sull’asfalto era presente una coltre di ghiaccio molto scivolosa che rendeva la carreggiata impraticabile».

Mercoledì 13 febbraio 2018, il giudice per le udienze preliminari Luca Fadda aveva accolto la richiesta di rito abbreviato per i due dirigenti Sav accusati di omicidio colposo.

Pubblicato / aggiornato il 21/11/2019 alle 21:08
Categoria: Cronaca