Primo giorno di sci: polemiche a Cervinia
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Sciatori sulle piste di Cervinia
Sabato 24 ottobre 2020, la Cervino Spa ha aperto – a Cervinia – la propria stagione dello sci.
Non tutto ha funzionato alla perfezione, almeno all’avvio. Sui social network sono stata infatti criticate le code alla cassa e l’ammassamento delle persone nelle cabine.
La coda alle casse è stata risolta celermente, come spiegato in un post su Facebook: «Con circa 2.000 primi ingressi, il comprensorio del Cervino Ski Paradise […] ha dovuto da subito confrontarsi con alcune situazioni da gestire in ottica di prevenzione Covid. Il protocollo è stato rispettato da tutti gli sciatori, che hanno dimostrato di conoscere le regole divulgate già da parecchi giorni. Si è verificata una coda alle biglietterie, che tuttavia è stata gestita in sicurezza all’aria aperta grazie anche alla collaborazione delle forze dell’ordine. Sono stati attivati tutti gli sportelli di biglietteria (11), la cassa automatica e quelle presso le strutture ricettive del paese e del Consorzio Cervino Turismo, nonché la vendita online. Sugli impianti invece non si sono riscontrate code, così come sulle piste, dove il distanziamento è naturale». Purtroppo pochi sciatori si sono avvalsi della possibilità di acquistare lo skipass online, come li ha esortati a fare un’altra pagina, Guru dello sci: «usiamo gli smartphone in modo intelligente: meno foto e video e più biglietti online». In mattinata, la Pagina aveva criticato aspramente la Cervino sulla base di informazioni che poi ha ammesso non essere rispondenti alla realtà e ha fatto retromarcia.
Sconcertanti sono state soprattutto le immagini delle cabile zeppe di sciatori. Ma, questa, è una scelta da imputarsi non alla Cervino bensì alla Regione autonoma Valle d’Aosta che, con propria ordinanza, ha stabilità che gli impianti dovessero funzionare alla maggior velocità e al maggior carico possibile, giustificando la decisione con il fatto che, durante la rapida percorrenza, dovesse essere indossata la mascherina.
La stessa Regione (ma con una Giunta diversa) che, nella serata di sabato 24 ottobre, ha diramato una nota affermando che: «La Giunta regionale e le strutture tecniche, al termine della prima giornata di apertura degli impianti sciistici di Cervinia, proseguiranno con il percorso intrapreso, finalizzato a perfezionare le modalità più idonee per garantire la pratica dello sci in sicurezza».
Proseguirà dunque il confronto con la Cervino SpA e coinvolgerà tutte le società di impianti a fune valdostane «con lo scopo di mettere a fuoco le criticità e di individuare le opportune soluzioni».
La Giunta ha affermato di voler «trovare soluzioni che permettano la pratica dello sci, in sicurezza, nella prossima stagione invernale, consapevole dell’importanza economica e occupazionale che rivestono le stazioni sciistiche, anche in termini di indotto».
Pubblicato / aggiornato
il 25/10/2020 alle 09:24
Categoria:
Salute