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La Procura di Aosta chiede il fallimento del Casino

La Procura di Aosta chiede il fallimento del Casino
 

Il sostituto procuratore Luca Ceccanti, nella giornata di mercoledì 7 novembre, ha presentato istanza di fallimento nei confronti della Casino de la Vallée di Saint-Vincent SpA.

L’istanza è stata presentata sette giorni dopo la domanda di concordato preventivo (datata 31 ottobre) inviata dall’amministratore unico al Tribunale.
L’Ufficio di Procura ha agito in esito all’analisi della relazione consegnata dal Consiglio d’Amministrazione, che ha rassegnato le dimissioni il 26 ottobre. Da questa (e dall’ulteriore documentazione che è stato chiesto alla Guardia di Finanza di acquisire e valutare) si sarebbe palesata una situazione di evidente insolvenza, ritenuta irreversibile. Una crisi conclamata al di là delle diatribe politiche che stanno caratterizzando la situazione del Casino.

Ora sarà un collegio di tre giudici a dover decidere in relazione all’ammissibilità di questa istanza. Ma non prima che un altro collegio (non necessariamente composto dalla medesima terna) si sia espresso in relazione alla domanda di concordato preventivo. Se fosse rigettata, allora sarebbe immediatamente valutato il fallimento. Se fosse giudicata ammissibile, la pronuncia sul fallimento sarbebe sospesa e il Casino avrebbe 60 giorni di tempo (eventualmente prorogabili di altri 60) per presentare il proprio piano di azione aziendale, sul quale il collegio giudicante dovrebbe esprimersi. Se il piano fosse bocciato, tornerebbe in campo l’istanza di fallimento.

La notizia ha colto di sorpresa l’assessore alle Finanze della Regione autonoma Valle d’Aosta (che è il socio di larga maggioranza della Casino de la Vallée SpA, con socio minoritario il Comune di Saint-Vincent). “Le interlocuzioni avvenute con le banche in questi pochi giorni del suo mandato avevano dato all’amministratore unico buone sensazioni rispetto all’apertura di un dialogo costruttivo – ci ha detto -. Ora, comunque, l’incontro di giovedì 8 novembre con il giudice Marco Tornatore si pone sotto auspici meno favorevolli di quelli previsti o, quanto meno, auspicati“.

Pubblicato / aggiornato il 07/11/2018 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro