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Partite Iva: non manifestazioni di piazza ma una petizione

Partite Iva: non manifestazioni di piazza ma una petizione

L’Associazione Partite Iva insieme per contare ha predisposto un manifesto con le sue proposte per superare la crisi economica generata dall’emergenza sanitaria.

E lo ha trasformato in una petizione da sottoporre alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

La petizione si può firmare on line e propone: «un Concordato fiscale, ovvero, un progetto di pacificazione fiscale attraverso nuove forme di definizione agevolata e in difesa dei diritti fondamentali dei contribuenti.

  • Periodo:  Per tutte le annualità oggetto di riscossione e di accertamento il cui atto sia stato notificato entro il 31 dicembre 2020 e che, ovviamente tenga conto anche delle cartelle il cui invio è stato posticipato all’1 gennaio 2021;
  • Imposte e tributi:  Per tutte le imposte, i tributi e i contributi previdenziali e assistenziali e i tributi locali;
  • Atti:  Per la definizione degli accertamenti, degli avvisi di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione;
  • Contenzioso:  Per la definizione delle liti fiscali pendenti dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni grado di giudizio, a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio.
  • Costo:  dovrà essere proporzionato alla effettiva capacità contributiva di ognuno affinché possa essere effettivamente sostenibile.
  • Riconoscimento:  premiare chi ha pagato regolarmente tasse e imposte.
  • Difesa dei diritti fondamentali del contribuente:  NO alla presunzione di colpevolezza, NO all’inversione dell’onere probatorio, NO alla riscossione in pendenza di giudizio. NO all’accertamento esecutivo secondo cui prima paghi poi discuti».

L’intento dichiarato dell’Associazione è di salvaguardare «tutte le Partite Ive d’Italia, la vera risorsa del nostro Paese, il vero cuore pulsante della nostra Economia».

Pubblicato / aggiornato il 28/10/2020 alle 20:08
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Categoria: Economia e Lavoro