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VdA esente dalla penalizzazione anti vitalizi?

VdA esente dalla penalizzazione anti vitalizi?

La bozza di manovra dello Stato per il 2019 prevede una norma fortemente penalizzante per le Regioni ordinarie e a Statuto speciale che non abbiano abrogato il sistema dei vitalizi per i propri consiglieri regionali.

Cosa si propone di fare lo Stato
L’articolo 75, dedicato alla Riduzione dei costi della politica nelle regioni a statuto speciale, ordinario e nelle province autonome, prevede infatti che, a decorrere dall’anno 2019, una quota pari all’80% dei trasferimenti erariali a favore delle Regioni e Province autonome, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale, sia erogata a condizione che, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge (o sei mesi qualora occorra procedere a modifiche statutarie),  questi enti provvedano a rideterrninare la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale.

Questa la situazione della Valle d’Aosta
Una norma che potrebbe non riguardare la Valle d’Aosta che, con legge regionale n. 1/18, ha definito le nuove disposizioni in materia di sistema previdenziale dei consiglieri regionali.
È stato soppresso il sistema previdenziale come disciplinato nel 1995 e 1999, annullando le trattenute obbligatorie a carico dei consiglieri e i contributi a carico del bilancio del Consiglio regionale. È stato per contro costituito un sistema di previdenza complementare e i consiglieri regionali eletti a decorrere dalla XV legislatura che ne abbiano fatto richiesta è trattenuto, a titolo di contribuzione previdenziale, un importo pari all’8,80% dell’indennità di carica, da versare a sostegno della rispettiva previdenza complementare indicata dal Consigliere unitamente alla contribuzione a carico del Consiglio regionale, fissata nella misura del 24,20%. Quest’ultima contribuzione a carico del Consiglio regionale è versata per un periodo massimo di 15 anni.
Dunque in Valle d’Aosta non esiste più l’Istituto dell’assegno vitalizio, sostituto dall’Istituto per il sistema previdenziale dei Consiglieri regionali.

Il Governo lo riterrà una riduzione sufficiente a soddisfare la propria volontà?

Pubblicato / aggiornato il 04/11/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione