Tripodi chiede le dimissioni dei consiglieri regionali condannati dalla Corte dei Conti
A margine della riunione, il deputato valdostano Elisa Tripodi ha preso la parola e si è espressa in questi termini: “pochi giorni fa nella mia regione, la Valle d’Aosta, la Corte dei conti ha condannato ben dieci degli attuali membri del consiglio regionale. Nella sentenza si legge che questi hanno agito in contrasto con i principi di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione pubblica, con decisioni che si sono risolte in un danno erariale per aver trascurato tutti gli indicatori e i segnali di irreversibili crisi che provenivano dalle analisi svolte sulla situazione economica del Casino de la Vallée: situazione che era già gravemente compromessa, tanto da rendere inutile ogni tentativo di salvataggio attraverso iniezioni finanziarie.
Ecco, se esiste ancora un po’ di etica, di morale, di buonsenso e di rispetto per i cittadini e per la mia regione, invito, utilizzando la sacralità di quest’Aula, i consiglieri valdostani, condannati, a fare un passo indietro, in virtù delle responsabilità stigmatizzate nella sentenza della Corte dei conti; invito i condannati dalla Corte stessa a non indugiare nel presentare le loro dimissioni, liberi di continuare a difendersi e a lottare per dimostrare la loro estraneità ai fatti accertati dalla Corte, ma è doveroso farlo da cittadini e non più da consiglieri, in virtù del rispetto della carica, della pubblica amministrazione e degli elettori. Mi auguro che, vista la precaria situazione politica creatasi e la conseguente possibilità di formare una nuova giunta, non siano proprio loro ad essere i nuovi amministratori della mia regione. I cittadini hanno già pagato un prezzo troppo alto per la smania di potere e di controllo su tutto e su tutti dei soggetti che, in virtù della sentenza della Corte, hanno vilipeso la cosa pubblica. Quanto ancora dovranno pagare i miei concittadini?“.
Presentando l’iniziativa su Facebook, il deputato ha aggiunto, rivolgendosi direttamente ai consiglieri regionali in questione: “Facciamo appello al vostro senso di responsabilità. La vostra condanna, anche se in primo grado, è pur sempre un segnale che indica che non avete amministrato i soldi dei cittadini nella maniera attesa. È impensabile che i nostri corregionali debbano vivere, giorno dopo giorno, col patema che, la sentenza di chi li sta amministrando possa, un domani, passare in giudicato, confermando cosi proprio l’incapacità di amministrare. Non potete far viver i cittadini con questo dubbio, con questa angoscia. Dopo tutto quello che hanno subito negli anni non si meritano anche questo. Dimostrate che avete a cuore il popolo e non la poltrona. Lasciate il posto a chi viene dopo di voi finché, la vostra posizione, non sarà regolarizzata dalle sentenze successive. Avete giurato ai valdostani di esercitare il vostro ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione autonoma della Valle d’Aosta. Ricordate? Continuare a imporvi, alla popolazione valdostana, come amministratori, non è ‘il bene’ della regione, contribuirebbe solo ad allontanare ancor più i cittadini dalle istituzioni. Fate la scelta giusta. Dimettetevi!“.
Pubblicato / aggiornato
il 30/10/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
