Pont-Saint-Martin, call center in sciopero
Alla base del malcontento dei dipendenti -113 a Pont-Saint-Martin, 118 a Ivrea e un centinaio nell’altra sede in Abruzzo – la mancanza di accordo sul tavolo delle trattative sindacali per quanto concerne i contratti sia dal punto di vista normativo che economico. Ci sono stati degli incontri con i vertici aziendali a Ivrea, che però non hanno dato i risultati aspettati. L’azienda ha comunque dato la disponibilità per continuare la discussione. Spiega Fabrizio Graziola Fiom Cgil Valle d’Aosta: “La dirigenza ha annunciato che vi sarà anche il cambio del contratto di lavoro, passando da quello metalmeccanico a quello delle telecomunicazioni. È necessario che ci sia un’armonizzazione salariale e dei livelli, viste le differenze dei due contratti nazionali“. Conclude Graziola: “Inoltre la previdenza e la sanità integrativa devono essere mantenute alle stesse condizioni, previste dal contratto dei metalmeccanici, che sono migliori rispetto a quelle del settore delle telecomunicazioni. Infine chiediamo che vengano mantenuti diritti già acquisiti, frutto di accordi e integrativi aziendali in essere, come prevede l’art 2112 del codice civile“
Pubblicato / aggiornato
il 30/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
