Non solo la De Vere fra i fornitori del Casino sotto la lente del CdA uscente
In queste settimane, agli onori della cronaca vi è stata la De Vere: società fondata a ridosso di una gara, senza curriculum ma vincitrice della procedura stessa dal valore di 850mila euro.
De Vere è però lontana dall’essere al top della classifica dei fornitori 2018. Più in alto la C.M. Service srl, che ha contratti per un milione 360mila euro per i servizi di pulizia. La CVS service, invece, ha un contratto del valore di 985mila euro per i servizi di guardaroba/portineria/vigilanza.
La C.M. service è una società a responsabilità a socio unico con sede a Cascinette d’Ivrea che, nel 2017, ha prodotto ricavi superiori ai 30 milioni di euro. Ha vinto il contratto con il Casino del 2018. È stata fondata da Massimo Cassinelli, del quale La Sentinella del Canavese racconta la storia imprenditoriale: ha fondato la sua prima società a 22 anni e ha sempre operato nei settori dell’assistenza agli anziani e delle pulizie.
La CVS service è stata invece costituita il 21 maggio 2018 con 30mila euro di capitale sociale. Il 26 giugno successivo ha affittato un ramo d’azienda dalla CVS srl (Compagnie valdôtaine des services, che opera nel settore alberghiero). Il contratto con il Casino è datato 1° luglio 2018 e riguarda i servizi di guardaroba, portineria, front office e operazioni di conta con il Casino. La relazione del CdA riporta che il bando era stato vinto dalla CVS, che poi lo ha trasferito alla CVS service. CVS e CVS Service fanno capo a Walter Musso (socio e amministratore unico della prima, amministratore unico della seconda). A detta del CdA, CVS sarebbe di proprietà di una holding con sede a Bristol, facente capo allo stesso Cassinelli di C.M. Service. Linkedin indica l’ingegner Walter Musso come dipendente della Deval e consigliere d’amministrazione presso l’Arer Valle d’Aosta (in rappresentanza degli enti locali). Proprio sul sito Arer c’è il suo curriculum, dal quale risulta essere titolare e amministratore di CVS dal 2009. In quota Fédération autonomiste, è stato componente del CdA di Aps (società controllata dal Comune di Aosta), dopo la mancata elezione quale consigliere comunale. Sempre nella lista di FA era anche stato candidato alle elezioni 2008.
Tornando alle prestazioni esternalizzate dal Casino, sabato 27 ottobre sono state oggetto di una serie di commenti a un post pubblicato dal consigliere regionale Roberto Cognetta per condividere l’articolo dedicato da GiocoNews a sue dichiarazioni che attribuivano alle organizzazioni sindacali una parte della responsabilità rispetto alla situazione del Casino de la Vallée. I commenti riferiscono di “stipendi da fame, contratti fragili, lavori demansionati, mancanza di riconoscimento” per i dipendenti delle cooperative.
Pubblicato / aggiornato
il 28/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
