VdA: stranieri residenti in calo, il gruppo più numeroso restano i rumeni
Nel tardo pomeriggio di giovedì 25 ottobre, nella sede del Csv di Aosta, è stato presentato il Dossier Statistico immigrazione 2018.
Secondo quanto emerge dal dossier, in Valle d’Aosta, “sta proseguendo la tendenza al ribasso iniziata nel 2013, anno in cui gli stranieri residenti erano il 7,3% della popolazione. Nel 2017, la stessa percentuale si è fermata al 6,4%“. L’incidenza dei residenti stranieri in Valle, quindi, risulterebbe inferiore di 4,3 punti percentuali rispetto alla media dell’Italia nord-occidentale (10,7%) e di 2 punti percentuali rispetto a quella nazionale (8,5%).
Analizzando le caratteristiche della presenza immigrata, il dossier evidenzia che “si conferma una accentuata femminilizzazione della popolazione straniera, con le donne che rappresentano il 56% dei residenti“. La componente femminile interesserebbe principalmente la collettività rumena, quella ucraina e quella filippina.
Passando alle provenienze degli stranieri, la componente europea rimane la più consistente, rappresentando il 57% dei residenti stranieri. Nel dossier si legge che “nonostante i continui allarmismi sul pericolo di una presunta invasione, la componente africana si attesta al 28%”.
Il gruppo più numeroso è quello dei residenti rumeni, seguito dai marocchini e dagli albanesi; quarto posto con distacco per i cinesi.
Il dossier presenta anche un’analisi dedicata a “immigrazione e mondo del lavoro in VdA“. La popolazione straniera rappresenta il 7% della forza lavoro regionale: il 72% opera nel settore dei servizi, il 22,3% nel settore industriale e l’agricoltura il 5,6%. I lavoratori autonomi, invece, raggiungono il valore percentuale più basso registrato a livello nazionale.
Infine, riguardo all’accoglienza, il dossier ricorda che nel luglio 2017, anche la Valle ha avviato un progetto Sprar.
Analizzando le caratteristiche della presenza immigrata, il dossier evidenzia che “si conferma una accentuata femminilizzazione della popolazione straniera, con le donne che rappresentano il 56% dei residenti“. La componente femminile interesserebbe principalmente la collettività rumena, quella ucraina e quella filippina.
Passando alle provenienze degli stranieri, la componente europea rimane la più consistente, rappresentando il 57% dei residenti stranieri. Nel dossier si legge che “nonostante i continui allarmismi sul pericolo di una presunta invasione, la componente africana si attesta al 28%”.
Il gruppo più numeroso è quello dei residenti rumeni, seguito dai marocchini e dagli albanesi; quarto posto con distacco per i cinesi.
Il dossier presenta anche un’analisi dedicata a “immigrazione e mondo del lavoro in VdA“. La popolazione straniera rappresenta il 7% della forza lavoro regionale: il 72% opera nel settore dei servizi, il 22,3% nel settore industriale e l’agricoltura il 5,6%. I lavoratori autonomi, invece, raggiungono il valore percentuale più basso registrato a livello nazionale.
Infine, riguardo all’accoglienza, il dossier ricorda che nel luglio 2017, anche la Valle ha avviato un progetto Sprar.
Pubblicato / aggiornato
il 25/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura

