Adava: albergatori preoccupati per la stagione invernale
Filippo Gérard
L’associazione albergatori e imprese turistiche della Valle d’Aosta Adava, ha condotto un’indagine tra le strutture ricettive associate, per ottenere indicazioni rispetto all’apertura per la stagione invernale 2020/21, l’andamento delle prenotazioni e gli interventi regionali di sostegno ritenuti prioritari.
Tra le oltre 800 strutture ricettive associate è stato coinvolto un campione di 330 attività.
Il primo elemento di analisi ha riguardato le conseguenze degli ultimi decreti e limitazioni sui programmi per la riapertura delle strutture ricettive. Il 40% delle imprese prese in analisi ha risposto di sì; di questi, un 20% ha deciso di posticipare l’apertura dal ponte dell’Immacolata a Natale. Tuttavia, è significativo che quasi il 60% non abbia risposto, sintomo dell’incertezza degli imprenditori.
A ciò è seguita l’analisi dell’andamento delle prenotazioni per la stagione invernale 2020/21. Quasi il 70% ha osservato un andamento negativo, mentre, il 17,68% in linea con l’anno 2019 e il 6,71% un andamento positivo. In merito al target di provenienza delle prenotazioni ricevute finora per l’inverno, la maggioranza è costituita da ospiti italiani.
Dando uno sguardo alla situazione delle risorse umane, per la prossima stagione, la metà degli intervistati si è dimostrata propensa all’assunzione di meno personale. Il 21,34% ne assumerà solo la metà rispetto all’anno 2019, la riduzione si attesterà tra il 50% e il 30% per il 9,76% degli intervistati, mentre per il 17,68% la diminuzione sarà compresa tra il 30% e il 10%.
Rispetto alle misure regionali di sostegno all’economia auspicate dal campione coinvolto, le più desiderate risultano essere i bonus imprese, gli incentivi alle assunzioni, il contributo 50% con allargamento a categorie più generiche, i contributi acquisto prodotti locali. Il campione preso in analisi ha anche evidenziato la necessità di sospensione o riduzione di tutte le bollette per le varie utenze, esenzione dalle imposte fino a tutto il 2021, detassazione e abbassamento del costo del lavoro, contributo sull’affitto per contratti affitto d’azienda anche con soci presenti nella società di gestione, contributo straordinario per giovani imprenditori con meno di 30 anni, ulteriore rinvio dei mutui Finaosta (e non solo) e la possibilità di rinegoziare e spalmare il debito residuo su ulteriori 25 anni.
Infine, una sessantina di imprenditori turistici hanno mostrato la loro disponibilità a mettere a disposizione dell’Amministrazione regionale o della Protezione civile la propria struttura ricettiva per l’emergenza sanitaria.
Il presidente Adava, Filippo Gérard, ha commentato l’esito dell’indagine: «come categoria riteniamo prioritarie le seguenti proposte anticrisi:
- l’istituzione di un ristoro regionale forfettario per le strutture ricettive e ristorative che non hanno potuto lavorare a seguito dell’istituzione della Zona rossa.
- la creazione di un fondo speciale di sostegno alle giovani aziende non legato al fatturato pregresso, ma al numero degli addetti occupati negli ultimi mesi.
- la riproposizione di un contributo di sostegno all’occupazione anche per le assunzioni a termine.
- il rilancio della misura di sostegno ai prodotti agroalimentari regionale di qualità.
- il consolidamento della misura che prevede dei contributi del 50% sulle spese effettuate per fronteggiare l’emergenza, con l’allargamento alle spese per i tamponi monouso e acquisto di attrezzature professionali».
Pubblicato / aggiornato
il 10/11/2020 alle 11:43
Categoria:
Economia e Lavoro