Dimissioni Lancerotto: a breve nuovo assessore, no alla ridistribuzione o all’interim
Nel corso della seduta di giovedì 25 ottobre, il Consiglio comunale di Aosta ha affrontato un’interrogazione e una mozione, dedicate alle dimissioni e alla sostituzione del dimissionario assessore ai lavori pubblici, Valerio Lancerotto.
Étienne Andrione (Lega) ha presentato un’interrogazione volta a conoscere le intenzioni del sindaco, “visto che, a oggi, la carica risulta non occupata e perciò, è legittimo considerare il sindaco come titolare delle deleghe vacanti”. Il consigliere leghista ha chiesto se il sindaco intendesse nominare un nuovo membro della Giunta, oppure se fosse sua intenzione mantenere l’interim. Andrione ha anche punzecchiato il PD domandando a Centoz se “non ritenga sia venuto il momento di dare spazio al proprio partito, che appare asfissiato dal soffocante abbraccio unionista/epaviano”. Carola Carpinello (Altra VdA) ha invece presentato una mozione, con l’intenzione di impegnare il sindaco “ad attribuire le deleghe rimesse dall’assessore Lancerotto in tempi brevissimi e, nell’interim, a portare avanti celermente le opere stradali assolutamente non più rinviabili”. Il sindaco, Fulvio Centoz, ha commentato: “le ragioni per cui una persona decide di dare le dimissioni da una carica, credo siano innanzitutto personali. Se Lancerotto ha fatto questa scelta, ha agito con cognizione di causa e coscienza”. Riguardo alle voci secondo cui l’assessore si sarebbe dimesso a seguito di scambi epistolari, di mail o di battute con il sindaco, Centoz ha precisato che “in una squadra è evidente che ci possano essere visioni e valutazioni diverse. Non credo che questo determini però la necessità di rassegnare le dimissioni”. Il primo cittadino ha poi aggiunto che lo Statuto non prevede un numero minimo e uno massimo di assessori, bensì stabilisce che questi debbano essere cinque: “Nel più breve tempo possibile sarà nominato un nuovo assessore. Non posso tenere l’interim fino al termine del mandato”.
In risposta alla mozione, il sindaco ha anche precisato che “la struttura amministrativa dell’assessorato sta continuando a lavorare. Ci stiamo dedicando alla riasfaltatura delle strade e al servizio di sgombero neve. Ci stiamo attrezzando per l’inverno”. Centoz ha poi ringraziato Lancerotto per il lavoro svolto, ricordando come gestire l’assessorato ai lavori pubblici “non è di certo una passeggiata”.
Andrione si è detto “parzialmente soddisfatto. Parzialmente perché sono già passate tre settimane”.
Carpinello ha deciso di ritirare la mozione, lasciando però ai consiglieri la possibilità di intervenire. Il primo a chiedere la parola è stato Luca Lotto (M5S), il quale ha commentato: “Penso che le dimissioni dell’assessore rappresentino un’ altra brutta pagina dell’Amministrazione Centoz”. Il consigliere pentastellato ha poi espresso i propri dubbi relativi a una “faida interna alla maggioranza”.
Andrione, sulla falsa riga di quanto affermato da Lotto, ha quindi ricordato che “Lancerotto, in un’intervista, ha dichiarato che è mancato il gioco di squadra. A Lancerotto venivano negate risorse finanziarie e tecniche in modo da scaricare su di lui tutto quello che non funzionava”. Secondo Andrione, “andato via lui le cose sembra si stiano sistemando. Ora ci sono le risorse”. Il sindaco ha quindi risposto definendo le ipotesi formulate da Lotto e Andrione “delle ricostruzioni filmografie degne di Kubrick”. Il primo cittadino ha anche precisato: “Che sia una delega mia o meno, sono sempre e comunque io quello che ci mette la faccia”. L’ultimo a prendere la parola è stato il consigliere Valerio Lancerotto, il quale ha precisato che la motivazione della sua scelta non riguarda “difficoltà operative o gestionali”. Lancerotto, confermato il fatto che vi sono stati “aspri dibattiti e scambi epistolari di pari tono”, ha voluto ringraziare il sindaco “che più volte mi ha chiesto di tornare sui miei passi. Questo testimonia il buon lavoro fatto insieme in questi tre anni e mezzo”. L’ex assessore ha poi ringraziato i consiglieri di minoranza, “anche quelli che, tra virgolette, posso definire i miei più acerrimi nemici, Andrione e Lotto. Lasciare con gli avversari che ti fanno i complimenti è un onore”.
Pubblicato / aggiornato
il 25/10/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
