Corso di nutrizione e nutraceutica alpina, consegnati gli attestati di frequenza
Nel primo anno, che si è svolto da gennaio a luglio 2018, sono state messe le basi concettuali delle tematiche relative all’alimentazione funzionale, alla prevenzione degli stati infiammatori con approfondimento su stress ossidativo, acidosi tessutale e disbiosi intestinale, con applicazioni pratiche relative ad alcuni test di laboratorio su uomo e su campioni di prodotti alimentari. Sono stati affrontati anche gli argomenti legati alla produzione di nutraceutici secondo le regole normative comunitarie. Ci sono stati, nel primo anno, 14 partecipanti, tutti laureati (medici, biologi, biotecnologi, chimici farmaceutici, fisioterapisti, tecnologi alimentari) e la partecipazione, in qualità di relatori, di professori universitari e professionisti di fama internazionale. I corsisti hanno avuto la possibilità di frequentare oltre che le lezioni teoriche, anche lezioni pratiche in laboratorio (sia il laboratorio chimico dello IAR che il laboratorio di genetica E. Noussan di La Salle, afferente al Struttura aree protette della RAVA) durante le quali hanno potuto conoscere le attività svolte nell’ambito dei progetti dell’UdR HEART VdA e apprendere le metodiche utilizzate. I corsisti che hanno frequentato almeno 80% delle lezioni teoriche hanno avuto diritto a ricevere oltre all’attestato di partecipazione anche i 50 crediti, previo superamento di un test di verifica ECM; dei 14 iscritti, 10 riceveranno entrambi.
Al termine del corso, è stato sottoposto ai corsisti un questionario di gradimento da cui è risultato che 87.2% dei corsisti ha giudicato molto positivamente il corso.
A gennaio 2019 è prevista la partenza del secondo anno di corso, sempre che ci siano almeno 10 partecipanti. Durante il secondo anno si entrerà più nel dettaglio riguardo all’aspetto nutraceutico dei prodotti di montagna con particolare riferimento a quelli della Valle d’Aosta. Sarà sempre prevista una parte pratica di laboratorio durante la quale i corsisti potranno apprendere le metodologie scientifiche per lo studio degli aspetti funzionali dei prodotti agroalimentari.
Pubblicato / aggiornato
il 25/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
