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Ferrero e Movimento 5 Stelle dialogano senza parlarsi

Ferrero e Movimento 5 Stelle dialogano senza parlarsi

Martedì 23 ottobre, il consigliere regionale Stefano Ferrero ha pubblicato su Facebook un post aritcolato intitolato Il nuovo che arretra.

Il segnale che era arrivato con i risultati delle ultime elezioni era chiarissimo: il declino di un certo modo di fare politica condito di clientelismo, privilegi e ruberie era dimostrato dalla batosta presa da chi aveva governato“.
A ciò, ricorda Ferrero, era seguito un non facile percorso per aggregare un maggioranza e i tentativi di allargamento non hanno sortito risultati perché “al chiaro risultato delle urne, frutto ancora acerbo di una legge elettorale traballante, che ha premiato le forze antisistema, non è corrisposto un dialogo schietto e costruttivo tra queste forze“.
Ferrero scrive di non voler “tirare nessuno per la giacchetta” ma che “forse è venuta l’ora di fare qualche riflessione mettendo da parte pregiudizi ideologici, qualche antipatia, alcune incomprensioni, accomunati solo da quelle sensibilità su giustizia, legalità, equità, rispetto dell’ambiente che uniscono il programma delle forze del Nuovo che ora sta arretrando. E questo vale sia in ottiche di maggioranza che di opposizione. L’alternativa è un doloroso ritorno al passato che sarebbe fatale per la nostra Valle“.
Ferrero conclude che “Nulla è perduto se prevarrà il buon senso dei singoli e non i pregiudizi che a volte provengono anche dalle segreterie dei partiti. Il consigliere regionale agisce senza vincolo di mandato e risponde agli elettori e alla sua coscienza“.
La risposta del Movimento 5 stelle è arrivata con un comunicato stampa del gruppo consiliare: “
Il M5S è arrivato al Governo nel giro di pochi anni, semplicemente applicando un principio che per tutti dovrebbe essere fondamentale e scontato, ma che purtroppo così non è: la coerenza. Portare avanti ciò che si promette ai cittadini fino a ottenere risultati concreti, anche se questo comporta difficoltà e il superamento di grossi ostacoli, è il principio cardine della nostra forza politica. Questa è la fondamentale differenza tra vecchio e nuovo. Noi non abbiamo mai chiuso la porta in faccia a nessuno, a parte ai condannati. Siamo sempre stati aperti al dialogo con tutte le forze politiche già dalle prime consultazioni. I nostri prerequisiti per sederci al tavolo delle trattative erano e sono chiarissimi: via i pregiudicati dalla scena politica; taglio delle indennità del 50%; preferenza unica nella legge elettorale; no alla quotazione in borsa di CVA“.
I consiglieri del M5S  precisano che “Nessuno ha mai parlato di pregiudizi, di antipatie o di incomprensioni. Abbiamo sempre voluto dare un Governo a questa regione, sin dall’inizio. Ma le altre forze politiche continuano a fare orecchie da mercante. Abbracciare i nostri principi significa abbracciare il cambiamento; qualunque forza politica valdostana sia disposta a condividerli troverà la porta aperta per una trattativa su un eventuale contratto di Governo“.
I consiglieri Mossa, Nasso, Russo e Vesan si chiedono anche se Ferrero avesse scritto a nome proprio o del Mouv’. Gli abbiamo girato il quesito e ci ha risposto: “Si tratta di una mia riflessione personale per cercare di smuovere lo stagno in cui sta galleggiando il Consiglio Valle“.

Pubblicato / aggiornato il 24/10/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione