ConfCommercio: 10 aiuti per uscire dalla crisi
(©Google Maps) -
La sede di Bcc Valdostana
ConfCommercio Valle d’Aosta ha chiesto un intervento della Regione autonoma Valle d’Aosta a sostegno del settore, messo a dura prova dai recenti Dpcm, che hanno sancito la chiusura obbligatoria di oltre 3mila aziende valdostane.
«Agire con solerzia può salvare molte aziende dalla chiusura e dal conseguente licenziamento di migliaia di lavoratori», specifica il presidente, Graziano Dominidiato.
Le misure richieste alla Regione sono riepilogate in dieci punti:
- un fondo speciale di sostegno alle giovani aziende (costituite dal maggio 2019) e ai giovani imprenditori, prevedendo un contributo variabile dai 3 ai 6 mila euro in base al numero di addetti medi degli ultimi 6 mesi e non in base al fatturato
- misure economiche di ristoro immediato per quelle aziende con codice Ateco escluso dai decreti nazionali (ad esempio scuole private, agenti di commercio, negozi di calzature, agenzie viaggi)
- sostegno di nuovi investimenti, acquisto attrezzature e/o ripristino scorte per micro e piccole imprese, dalla data di entrata in vigore della legge sino al 31/12/2021. La misura dovrebbe prevedere un intervento misto di contribuzione a fondo perso e accesso al credito mediante l’utilizzo dei fondi regionali di cui all’art. 4 della LR 5/2020
- contributo per il mantenimento livello occupazionale nelle micro e piccole imprese da 1 a 3 dipendenti (è stata prevista la misura solo per le imprese oltre i quattro dipendenti, mentre le aziende piccole rappresentano oltre l’80% del tessuto economico regionale). Più in generale, per permettere una ripresa dell’economia e dell’occupazione, nel 2021, bisognerebbe prevedere detassazione e abbassamento del costo del lavoro
- misura di consolidamento del debito (compresi i mutui Finaosta), spalmandolo su un arco temporale di 15/20 anni, con un preammortamento di 24 o 36 mesi
- misura per coprire i costi degli affitti, in quanto un numero considerevole di imprese è impossibilitata a pagare la rata mensile
- sospensione o riduzione di tutte le bollette per le varie utenze; l’esenzione dalle imposte (Imu, tari, eccetera)
- meno tasse e più incentivi per le imprese che hanno un’attività commerciale nei centri storici
- aggiornamento dell’attuale regolamento sui requisiti igienico sanitari delle attività di somministrazione alimenti, modificando (con snellimenti e semplificazioni) la Legge regionale n. 1/2006
- riprogrammare il contributo per l’acquisto prodotti locali previsto dall’art. 58 della Legge regionale n. 8/2020, ampliando la disponibilità di prodotti, sensibilizzando al massimo le aziende produttrici e predisponendo una campagna di sensibilizzazione del consumatore valdostano ad acquistare prodotti locali.
Pubblicato / aggiornato
il 11/11/2020 alle 12:30
Categoria:
Economia e Lavoro