Carpinello vs Centoz su accattonaggio
L’ordinanza prevedeva una sanzione verso chi, in silenzio e senza disturbare, chiede l’elemosina.
Un’ordinanza simile è stata adottata dal Comune di Aosta nel 2013: un atto che viera l’accattonaggio e la mendicità molesti ma che intende anche porre limiti ai fenomeni di accattonaggio e mendicità non molesti, spedificando il divieto di bivacco e pernottamento all’addiaccio.
Un atto del quale il consigliere Carola Carpinello aveva chiesto la revoca nel settembre 2017. Istanza ribadita dopo il pronunciamento di Mattarella. Scrive il portavoce di L’Altra VdA: “L’ordinanza del Comune di Aosta colpisce anche l’accattonaggio non molesto. Per questo motivo abbiamo sollevato la questione della revoca dell’ordinanza sin dall’inizio della consiliatura“.
Il sindaco di Aosta, invece, prende tempo: “In città non abbiamo i casi eclatanti di accattonaggio ai quali tristemente si assiste nelle metropoli. E la nostra Polizia locale ha sempre agito con discrezione. Voglio dunque avere il tempo di capire, con gli uffici, quali ricadute può avere la presa di posizione del presidente della Repubblica nei confronti della nostra realtà e dell’ordinanza in essere. Poi potranno essere fatte le valutazioni del caso con cognizione di causa“.
Carpinello si dice stupita che Centoz non ritenga necessaria la revoca: “Lui stesso, a seguito del ritiro di una mozione, si era impegnato qualche mese fa a lavorare per arrivare in tempi brevi a quel risultato. Le dichiarazioni del presidente Mattarella confermano la correttezza dei nostri rilievi. Ora ci aspettiamo che il Sindaco e la sua maggioranza finalmente ci
ascoltino“.
Pubblicato / aggiornato
il 23/10/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
