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Apertura impianti a fune: il tempo stringe

Apertura impianti a fune: il tempo stringe

La stagione dello sci, iniziata e poi sospesa a Breuil-Cervinia a fine ottobre si avvicina per tutte le stazioni sciistiche che, almeno per il ponte dell’Immacolata, vorrebbero poter aprire. Si susseguono, per cercare di definire la situazione, gli incontri istituzionali.

Impianti a fune

L’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy e l’assessore alle Partecipate Luciano Caveri hanno incontrato, venerdì 13 novembre, il presidente dell’Avif e i presidenti delle società di impianti a fune valdostane.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato anche il direttore e il presidente di Finaosta, sono stati affrontati alcuni temi nodali quali l’apertura degli impianti per la stagionale invernale ormai alle porte, il protocollo per la regolamentazione del settore funiviario e le assunzioni del personale stagionale.

«È importante avere un focus continuativo sugli impianti a fune, perno del turismo invernale – dichiarano gli assessori Bertschy e Caveri – . Gravano sul settore evidenti incertezze che influenzano le strategie di breve e di lungo periodo. Dobbiamo, comunque sia, essere pronti a reagire ai diversi scenari possibili con un occhio di riguardo ai bilanci delle società e ai problemi del personale».

In attesa della discussione in Conferenza Stato-Regioni del protocollo nazionale per la gestione degli impianti nel periodo invernale, su cui sta lavorando l’assessore Bertschy insieme agli assessori delle altre Regioni alpine italiane e  l’Anef, si susseguono gli incontri per analizzare congiuntamente la situazione e le ricadute sull’economia legata a questo settore.

Sindacati

Sul tema della riapertura degli impianti, con lo sguardo principalmente sulle problematiche occupazionali, sono intervenuti con una nota anche i sindacati, che chiedono «Un’azione di coordinamento e coinvolgimento delle istituzioni locali e delle strutture sindacali aziendali e territoriali per uniformare le regole di utilizzo degli impianti, per escludere la responsabilità dei lavoratori nella gestione dei flussi dell’utenza e per garantire la tutela della salute dei lavoratori».

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Savt sostengono che «serve promuovere un utilizzo graduale e progressivo delle risorse previste dal Decreto Ristori, rispetto alle eventuali necessità di chiusure e della diminuzione dell’utenza. È opportuno prevedere forme di tutela occupazionale e sostegno economico per i lavoratori stagionali. È necessario implementare la formazione per prevenire e contenere gli infortuni, anche a seguito di aggressioni ed infine promuovere il riconoscimento delle attività svolte in quota ed in condizioni climatiche avverse tra le attività usuranti o gravose, ribadendo quanto contenuto nell’avviso comune sottoscritto in occasione del rinnovo del contratto nazionale».

L’incontro con Bertschy

Venerdì 13 novembre, l’assessore Luigi Bertschy ha incontrato i segretari di categoria Alessandro Pavoni e Alberto Montanaro del Savt-Trasporti; Antonio Fuggetta, Cristina Marchiaro e Giuseppe Ruggieri della Filt-Cgil, Domenico Crea e Marco Nobile della Fit-Cisl. Ha partecipato anche una rappresentanza dell’AVIF.

L’incontro è stato voluto per definire, in sintonia con le prioritarie necessità sanitarie per la mitigazione del rischio di contagio, i prossimi passi per giungere all’apertura degli impianti a fune, con la prospettiva di poter passare le vacanze di Natale sulle piste da sci, in un contesto di sicurezza e serenità. Si è infine affrontato il tema degli aiuti e degli ammortizzatori sociali per i lavoratori stagionali degli impianti che, in Valle, sono solitamente pari a oltre 600 unità.

«Durante l’incontro con l’assessore Bertschy abbiamo manifestato la nostra preoccupazione per il futuro dei lavoratori che operano negli impianti a fune – dichiarano le organizzazioni sindacali – . Abbiamo chiesto di mettere in atto tutte le strategie necessarie per trovare le soluzioni che permettano di garantire la loro giusta tutela. Insieme all’assessore, abbiamo stabilito di mantenere un confronto continuo per monitorare la situazione e per lavorare in sinergia al fine di cercare di riaprire in sicurezza, il prima possibile, le stazioni sciistiche».

Pubblicato / aggiornato il 14/11/2020 alle 15:58
Categoria: Economia e Lavoro