RicordAosta: 22 ottobre
Dopo un periodo caratterizzato dallo squadrismo, un fenomeno caratterizzato dalla formazione di squadre armate destinate ad evitare lo scoppio di scioperi e a perseguire le organizzazioni socialiste, la Marcia su Roma del 1922 aprì quella che si può definire la seconda fase del fascismo.
Durante gli ultimi mesi del 1922, in Valle si assistette a un’espansione del consenso al fascismo all’interno della borghesia valdostana. A dimostrazione di ciò, è possibile ricordare l’adesione al partito fascista dell’avvocato César Chabloz, esponente del Partito liberale e della Ligue, nonché rappresentante della Valle d’Aosta presso il Consiglio provinciale di Torino. Un’ulteriore esempio fu l’adesione dell’avvocato Giuseppe Gerbore, pretore di Aosta che, nel 1926, entrò a far parte della segreteria particolare di Mussolini a Roma. Oltre a personalità di spicco della politica valdostana, i settori che diedero un forte appoggio al fascismo furono quello industriale e quello dei commercianti.
Pubblicato / aggiornato
il 21/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
