Un nuovo diacono ad Aosta
Viganò aveva ricevuto il ministero del Lettorato nel maggio 2017.
L’ordinazione diaconale è inserita in una celebrazione eucaristica. La parte relativa all’ordinazione si colloca dopo l’ascolto del vangelo. Il candidato al diaconato è chiamato per nome e risponde “eccomi!”. Chi ne ha curato la formazione attesta che è degno dell’ordinazione e il vescovo conferma la loro chiamata. Dopo l’omelia, il candidato è interrogato sulle sue disposizioni e volontà. Si chiede se liberamente e in piena volontà vuole essere ordinato, se è disposto a pregare la Liturgia delle Ore con la Chiesa e per la Chiesa, se vuole conformarsi sempre più a Cristo. Per coloro che sono celibi si chiede se si è pronti a vivere nel celibato. Inginocchiandosi davanti al vescovo e ponendo le proprie mani nelle sue si promette poi obbedienza.
Si invocano poi i santi che sono invitati a unirsi alla preghiera. Durante la litania dei santi, il candidato si prostra a terra e tutti prega. Il momento centrale dell’ordinazione è quello in cui il vescovo impone le mani sul capo dell’ordinando e pronuncia la preghiera di ordinazione. In questa preghiera si ricorda come la Chiesa ha bisogno di diversi carismi e ministeri e si chiede la disponibilità al servizio.
Seguono i riti esplicativi, ovvero che spiegano ciò che è accaduto. Il diacono è rivestito delle sue vesti (la stola indossata in diagonale e la dalmatica), gli è consegnato il libro dei vangeli con l’invito a conformarsi a ciò che si annuncia e si scambia l’abbraccio di pace col vescovo e con gli altri diaconi presenti.
Il diacono è il ministro di culto che ha ricevuto il primo grado del sacramento dell’ordine.
Pubblicato / aggiornato
il 20/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Religione
