VvF: Cgil e Conapo accusati di spettacolarizzazione
Cisl, Savt, Uil e Fialp hanno diffuso una nota per mezzo della quale definiscono paradossale quanto sta accadendo: “La sensazione è quella che CGIL e CONAPO stiano cercando di spettacolarizzare e confondere le idee su una questione per la quale vi è un percorso, voluto e condiviso da tutte le organizzazioni sindacali, ben tracciato già da diverso tempo stabilito in primis durante la procedura di raffreddamento a seguito della proclamazione dello stato di agitazione e, successivamente, in un incontro specifico avuto con la Presidente Spelgatti e gli Assessori Aggravi e Gerandin“.
Cisl, Savt, Uil e Fialp sostengono che a strada tracciata era molto chiara: “costituzione di un tavolo tecnico tra OO.SS. e tecnici regionali finalizzato a fare un confronto tra il contratto nazionale e quello regionale dei vigili del fuoco per capire le reali differenze tra i due testi. Altra cosa molto chiara era ed è quella che per il 2018 non vi è in ogni caso la possibilità di reperire maggiori risorse economiche e che eventuali differenze sarebbero state colmate con fondi da reperire nel bilancio 2019/2021“.
Il comitato tecnico si è già riunito due volte per il confronto, riscontrando difficoltà dovute alla diversa impostazione contrattuale dei due testi. “Proprio per questo – spiega la nota sindacale – i tecnici regionali hanno chiesto un po’ di tempo per fare approfondimenti e il terzo incontro del tavolo, inizialmente convocato giovedì 11 ottobre e poi rinviato, era stato fissato per le ore 15 di venerdì 19 ottobre. Dall’altra parte si è andati avanti con il rinnovo contrattuale che interessa tutti i lavoratori delle categorie del comparto unico e, in quella sede, per i vigili del fuoco, è stato previsto l’incremento della specifica indennità di rischio con le risorse disponibili a bilancio, cioè 40 euro mensili pro-capite“. Cisl, Savt, Uil e Fialp specificano che “nell’ipotesi di accordo sottoscritta (anche dalla CGIL) l’aumento dell’indennità è stato comunque considerato come anticipo rispetto all’eventuale perequazione tra contratto nazionale e quello regionale e, in tal senso, è stata anche inserita un’apposita nota a verbale“.
Considerato che il lavoro del tavolo tecnico è tutt’altro che completato e che non si ha ancora chiarezza su eventuali differenze tra i due contratti, “appare alquanto inopportuna e prematura la presa di posizione di CGIL e CONAPO che chiedono l’applicazione del contratto nazionale, rischiando tra l’altro di creare ulteriore confusione tra i vigili del fuoco stessi. Appaiono allo stesso tempo piuttosto sorprendenti le dichiarazioni fatte da parte di quegli stessi esponenti politici che prima volevano avere chiarezza sul tema attraverso un tavolo tecnico e adesso si lanciano in proclami che magari non saranno nemmeno in grado di poter rispettare e mantenere“.
CISL/SAVT/UIL e SIVDER ritengono che sia necessario concludere al più presto i lavori del tavolo tecnico e successivamente capire quali siano le eventuali scelte da fare dal punto di vista tecnico e contrattuale. “In tal senso appare alquanto inopportuna la scelta fatta da parte dell’Amministrazione regionale di rinviare nuovamente la riunione prevista per venerdì pomeriggio. Si dichiara una cosa e poi si fa esattamente il contrario“.
Pubblicato / aggiornato
il 19/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
