Next generation in Valle d’Aosta: che spazio per le donne?
L’Associazione Dora – Donne in Valle d’Aosta ha indirizzato, lunedì 16 novembre 2020, una lettera aperta al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, agli assessori, ai consiglieri regionali, alla consigliera di parità e alle organizzazioni sindacali oltre che, per conoscenza alla ministro delle Pari opportunità e ai parlamentari valdostani.
L’oggetto sono i progetti potenzialmente finanziabili con i fondi europei Next generation, approvati dalla Giunta regionale il 9 novembre 2020.
Scrive l’Associazione: «avendo appreso che la Valle d’Aosta ha presentato cinquanta progetti, per un totale un miliardo di Euro, relativamente alle risorse stanziate per il Recovery Fund, che “rientrano nel solco delle linee indicate dal Next Generation EU i cui temi riguardano tra gli altri il Green new deal, la salute, la digitalizzazione, i cambiamenti climatici e le ricadute sul territorio alpino” riteniamo sia necessario, in quanto non espressamente citati, avere conferma che all’interno dei progetti a cui si fa riferimento ve ne siano di specifici destinati a sostenere le donne, che più hanno pagato la crisi del Coronavirus in termini occupazionali».
E chiede anche «di sapere se siano stati raccolti dati relativamente alla situazione delle donne valdostane a seguito della crisi dovuta al Covid-19 e se la progettazione presentata per il Recovery Fund comprenda, appunto, progetti specifici per l’occupazione femminile e per un welfare che sostenga le donne in questo difficilissimo momento per la nostra comunità».
I progetti in questione sono classificati secondo le sei missioni individuate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per rispondere alle quattro sfide economico-sociali da affrontare: migliorare la riesilienza e la capacità di ripresa dell’Italia, ridurre l’impatto sociale ed economico della crisi pandemica, sostenere la transizione verde e digitale, innalzare il potenziale di crescita dell’economia e la creazione di occupazione.
Dalle Strutture regionali sono pervenuti 64 progetti e sono apparsi aderenti ai criteri i seguenti:
- Missione 1: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo
- ARD – Amministrazione regionale diffusa;
- Sviluppo del Sistema informativo delle conoscenze territoriali (SCT);
- Reingegnerizzazione dei processi nell’ambito della gestione del demanio idrico;
- Reingegnerizzazione dei processi nell’ambito della gestione dei contratti pubblici;
- Reingegnerizzazione dei processi nell’ambito della gestione dei rischi idrogeologici;
- Implementazione e sviluppo di un Polo per l’Osservazione ed il Monitoraggio della terra;
- Riorganizzazione delle banche dati regionali per un miglior divulgazione della conoscenza;
- Esposizione sulla APP IO di servizi al cittadino;
- Piattaforma unica per l’accesso ai servizi dell’Amministrazione per cittadini professionisti e imprese;
- Completamento della digitalizzazione di tutte le procedure amministrative interne;
- Innovazione del sito istituzionale;
- Infrastrutturazione dei siti di telecomunicazione del territorio anche in prospettiva dell’evoluzione tecnologica 5G e IOT;
- Potenziamento ed estensione dell’infrastruttura di rete della Pubblica Amministrazione sul territorio della Regione;
- Virtualizzazione delle postazioni di lavoro dell’amministrazione locale valdostana;
- Creazione di un polo strategico per la raccolta, conservazione e trasformazione dei prodotti agroalimentari regionali;
- H-BIM VdA / Heritage-BIM applicato ai beni culturali appartenenti al patrimonio immobiliare regionale;
- Archeotrac;
- Implementazione interscambio dati fra Enti del territorio in materia di esercizio di attività di impresa;
- Piattaforma di gestione degli edifici pubblici della Valle d’Aosta;
- Missione 2: rivoluzione verde e transizione ecologica
- Gestione integrata del ciclo delle acque: realizzazione di lavori per l’approvvigionamento idropotabile e il trattamento dei reflui idrici;
- Interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico;
- Contributi in conto capitale con l’obiettivo della ripartenza turistica e commerciale, indirizzando gli investimenti nei settori verdi e digitali (valida anche per Missione 1);
- Introduzione di strumenti di incentivazione degli operatori economici nel settore della ricettività di alta montagna (rifugi alpini) (valida anche per Missione 1);
- Realizzazione di invasi a scopo irriguo al fine di ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica in comprensori caratterizzati da elevato rischio siccità;
- Efficientamento delle derivazioni e dei sistemi irrigui, messa in sicurezza degli impianti irrigui esistenti e interventi strutturali sulla rete di scarico delle acque superficiali in eccesso;
- Recupero e valorizzazione dei sottoprodotti e degli scarti di lavorazione dei processi di trasformazione agroalimentari delle attività presenti sul territorio regionale;
- Completamento della Ciclovia Baltea;
- Riqualificazione degli edifici degli enti pubblici della Valle d’Aosta;
- Transizione energetica nelle imprese della Valle d’Aosta;
- Interventi per la riqualificazione energetica degli edifici di proprietà della Regione autonoma Valle d’Aosta;
- PAESC in Valle d’Aosta;
- Missione 3: infrastrutture per la mobilità
- Messa in sicurezza di ponti e viadotti oltreché di gallerie ed altre opere d’arte;
- Ammodernamento ed efficientamento energetico degli impianti di illuminazione stradale;
- Monitoraggio automatizzato delle pavimentazioni stradali;
- Ripristino della linea ferroviaria Aosta-PrО-Saint-Didier con riclassificazione a ton/asse;
- Elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta della linea ferroviaria Torino-Aosta;
- Riqualificazione funivia Buisson – Chamois e relativa area parcheggio;
- Missione 4: istruzione, formazione, ricerca e cultura
- Piattaforma per l’apprendimento e l’insegnamento delle lingue e della cittadinanza mondiale;
- Progetto connettività scuole, upgrade infrastrutturali e potenziamento delle dotazioni a disposizione delle istituzioni scolastiche della Regione per una didattica innovativa;
- Interventi per l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici (sedi di scuole secondarie di secondo grado);
- DIC: Digital Inclusion for Citizens;
- Centro di ricerca green;
- “Titolare” le persone e “rispondere” alle imprese = più lavoro;
- Attrazione di talenti;
- Centro di ricerca di robotica, meccatronica e intelligenza artificiale;
- Missione 5: equità sociale, di genere e territoriale
- Iniziative in ambito Smart Villages per lo sviluppo sostenibile e la resilienza delle comunità locali nelle aree rurali e montane (valida anche per Missione 1);
- L.INC – Lavoro e Inclusione;
- COFFICE – COFFEE & OFFICE;
- PRO(ATTI)VE: prove di attivazione;
- Bon Emploi;
- Missione 6: salute
- Implementazione, nell’ambito del Fascicolo sanitario elettronico, delle funzionalità e degli strumenti per l’erogazione di prestazioni di Telemedicina.
Le donne (per la precisione «Donne inoccupate, spesso straniere, di solito concentrate nella gestione della casa e dei figli, che con il peggioramento delle condizioni di vita della famiglia (anche dovuto alle conseguenze della pandemia) devono mettersi alla ricerca di una prima occupazione» sono fra i target di riferimento del Pnrr.
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Pubblicato / aggiornato
il 17/11/2020 alle 14:21
Categoria:
Politica e Amministrazione