I lavori del Consiglio Valle del 18 ottobre
Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha concluso, giovedì 18 ottobre, la trattazione dei punti iscirtti all’ordine del giorno.
Con un’interpellanza presentata dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste, il Consiglio Valle ha affrontato la questione della contrattazione integrativa nelle Istituzioni scolastiche. Laurent Viérin, richiamando il contratto vigente che prevede che la contrattazione integrativa nelle Istituzioni scolastiche debba essere avviata entro il 15 settembre, ha ricordato che «il Fondo di istituto, ossia l’insieme delle risorse finanziarie che arrivano alla scuola per retribuire attività aggiuntive, ne è parte integrante oltre che significativa, in particolare per ciò che riguarda i fondi relativi al “merito”. Siamo venuti a conoscenza del fatto che alla data odierna nessuna comunicazione è pervenuta alle scuole valdostane. Vogliamo conoscerne i motivi e quale sia la tempistica prevista dall’Assessorato, anche alla luce delle scadenze fissate a livello nazionale.»
L’Assessore all’istruzione e cultura, Paolo Sammaritani, ha risposto che «l’articolo 22 del nuovo Contratto collettivo demanda alla contrattazione integrativa a livello nazionale la definizione dei criteri di riparto del Fondo. Il 1° agosto 2018 è stata sottoscritta l’Ipotesi di contrattazione nazionale integrativa per l’anno scolastico 2018-2019 e si è in attesa del perfezionamento dell’iter di certificazione previsto. La Struttura personale scolastico deve dare attuazione a tale contrattazione, individuando, in accordo con le Organizzazioni sindacali scolastiche regionali, le misure di adattamento necessarie in riferimento alla specifica situazione regionale. Le attività non sono attualmente concluse: un primo confronto con i Sindacati regionali della scuola è previsto per venerdì 19 ottobre. La tempistica prevista per la comunicazione alle Istituzioni scolastiche dell’entità delle risorse disponibili è, come di consueto, tra fine ottobre e inizio novembre.»
Il Consigliere Laurent Viérin si è detto insoddisfatto della risposta: «Rileviamo che su questo tema non si è data esecuzione pronta ad una normale possibilità di attesa che esiste nelle Istituzioni scolastiche, malgrado ci fosse tutto il tempo per farlo, sin dal 1° settembre. Noi crediamo che occuparsi di un settore così delicato come quello della scuola significhi dare risposte pronte. Abbiamo lavorato nel tempo per garantire le risorse alla scuola valdostana, mentre oggi dobbiamo prendere atto che nulla è stato fatto per questo dossier e che solo il 19 ci sarà l’incontro con i Sindacati per poter procedere. Chiediamo grande attenzione per un mondo che ha necessità di azioni immediate, un mondo dove si formano le nuove generazioni e dove i docenti hanno bisogno di vedere riconosciute le proprie competenze e i propri diritti contrattuali. Mentre nel resto d’Italia tutto è stato fatto, qui in Valle d’Aosta siamo in palese ritardo.»
L’esigenza di un preciso cronoprogramma per i lavori nella piscina regionale di Pré-Saint-Didier è stata rappresentata dal gruppo Impegno Civico discutendo un’interpellanza. «Questa piscina è l’unica presente in alta Valle, ma purtroppo è chiusa dall’inizio dell’estate a causa di necessari lavori di manutenzione straordinaria, facendo anche registrare ricadute negative a livello occupazionale e di indotto – ha riferito la Consigliera Daria Pulz -. «Abbiamo appreso dagli organi di stampa che residenti e turisti hanno avviato una raccolta di firme che ha già trovato ad oggi 1349 adesioni e che sarà consegnata prossimamente ai Sindaci dell’alta Valle.» La Consigliera ha quindi chiesto quali siano i tempi di consegna, di approvazione della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, la tempistica per l’avvio dei lavori e le previsioni di consegna dell’opera, «nella speranza che la riapertura venga garantita nel più breve tempo possibile, entro e non oltre il 2020. Ci chiediamo poi se l’intervento straordinario risulti già interamente programmato nel bilancio regionale.»
L’Assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello, ha convenuto che «la piscina è un importante servizio per l’alta Valle sia per le sue funzioni sportive che didattiche» e ha riferito che «la progettazione preliminare è già stata acquisita e approvata. L’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva è stata aggiudicata e sono in corso le procedure per la firma del contratto. Sono previsti 70 giorni per la consegna della progettazione definitiva e 45 per quella esecutiva. Si ipotizza quindi che l’avvio dei lavori, tenuto conto di queste procedure, avvenga a novembre 2019, mentre la consegna delle opere, se rispettati i tempi, potrebbe essere prevista nell’estate del 2020. L’intero intervento ha la totale copertura economica per 4.3 milioni euro, di cui 2,9 milioni con fondi europei e 1,4 milioni sul bilancio regionale.»
Daria Pulz (IC), nella replica, si è augurata che «l’apertura avvenga nei tempi annunciati dall’Assessore Borrello, nell’estate 2020. La piscina, nel tempo, ha saputo richiamare residenti e turisti con offerte qualificate. Ringrazio l’Assessore per l’attenzione che vorrà porre nel seguire questi importanti lavori in modo da restituire alla Valdigne, e non solo, questa bella piscina. La politica ha il compito di scegliere come e dove investire le risorse economiche per mantenere le strutture efficienti e adeguate ai tempi. Monitoreremo l’andamento dei lavori.»
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione, presentata congiuntamente dai gruppi Impegno Civico e Movimento 5 Stelle, volta al completamento della pista ciclopedonale di fondovalle da Pont-Saint-Martin a Courmayeur. Il provvedimento, illustrato da Chiara Minelli (IC), impegna la Giunta regionale ad assumere la regia (dalla progettazione al reperimento delle risorse finanziarie necessarie) per il completamento in tempi brevi della pista ciclopedonale di fondovalle da Pont-Saint-Martin a Courmayeur, in accordo e in collaborazione con gli Enti locali interessati; attivarsi presso la Regione Piemonte al fine di concertare l’ideazione, la realizzazione e la promozione della Ciclovia Baltea che, seguendo la valle della Dora Baltea, si innesti sulla Ciclovia Ven-To, e di operare ulteriori possibili sinergie (Cammino balteo, Ciclovia francigena, Castelli della Dora, percorsi in mountain bike o ebike); attivare un tavolo di lavoro con il CELVA e con gli operatori e le associazioni di settore al fine di mettere a punto l’offerta di cicloturismo Valle d’Aosta.
Due altre mozioni sono state ritirate: la prima, presentata dall’Union Valdôtaine e illustrata dal Capogruppo Renzo Testolin, riguardava la stesura del Documento di economia e finanza regionale 2019-2021; è stata ritirata dai proponenti a seguito dell’impegno assunto in Aula dall’Assessore alle finanze, Stefano Aggravi, a presentare il DEFR in seconda Commissione entro i primi giorni di novembre.
La seconda mozione era stata depositata dall’Union Valdôtaine Progressiste in merito alla riorganizzazione del settore agricolo. L’iniziativa, illustrata dal Consigliere Alessandro Nogara (UVP), è stata ritirata a fronte dell’impegno dell’Assessore all’agricoltura, Elso Gerandin, ad essere audito dalla terza Commissione.
La regolamentazione dell’uso del cellulare nelle scuole è stato l’argomento della prima delle due mozioni approvate all’unanimità nel corso della seduta consiliare pomeridiana. L’iniziativa, presentata dal gruppo Movimento 5 Stelle ed emendata su proposta dell’Assessore all’istruzione, è volta ad impegnare l’Assessore Paolo Sammaritani a sollecitare e, ove possibile, impegnare i dirigenti scolastici affinché inseriscano, dal mese di settembre 2019, nei regolamenti di tutte scuole secondarie di primo e secondo grado (qualora non ancora presente) il divieto di utilizzare lo smartphone in classe durante le ore di lezione, fatta salva l’utilizzazione a fini didattici, analogamente – come ha spiegato nell’illustrazione la Consigliera Maria Luisa Russo – a quanto già avvenuto in diversi paesi della Germania, del Regno Unito, degli Stati Uniti e in varie città italiane.
La seconda mozione approvata è stata presentata dall’Union Valdôtaine Progressiste. Il testo, illustrato dal Consigliere Luigi Bertschy, così come emendato a seguito della discussione in Aula, impegna la Commissione consiliare competente ad audire i parlamentari e i rappresentanti delle società concessionarie RAV e SAV per individuare le possibili azioni di intervento sulle concessioni esistenti per ridurre il costo dei pedaggi per i valdostani, gli operatori economici e i turisti.
Il Consiglio regionale ha invece respinto, con 28 astensioni e 5 voti a favore (Movimento 5 Stelle e la Consigliera di IC Pulz) una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle e volta a garantire, come ha spiegato nell’illustrazione il Capogruppo Luciano Mossa, la presenza di personale medico 24 ore 24 all’interno della struttura carceraria di Brissogne. L’Assessore alla sanità Chantal Certan, ha motivato il voto di astensione della maggioranza, fermo restando l’impegno a monitorare e approfondire la questione, sottolineando che i livelli essenziali di assistenza per i detenuti sono ampiamente garantiti, l’accesso al Pronto soccorso avviene solo su indicazione del medico di continuità assistenziale negli orari non coperti dal servizio in carcere e che la presenza 24 ore su 24 comporterebbe l’assunzione di 4 medici aggiuntivi, con una spesa annua superiore ai 300 mila euro.
Sono state poi ritirate quattro mozioni: la prima, proposta dal gruppo Union Valdôtaine, era volta a garantire un ulteriore finanziamento per l’erogazione dei mutui prima casa, in quanto la situazione politica, definita «surreale» dal Consigliere Mauro Baccega nell’illustrazione, ne rende inopportuna la trattazione.
Ritirata anche la mozione, presentata dall’Union Valdôtaine Progressiste, riguardante il potenziamento dell’organico del personale professionale del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale valdostano. Come specificato dal Consigliere Laurent Viérin, l’iniziativa è stata ritirata a seguito dell’assicurazione da parte del Presidente della Regione e dell’Assessore all’agricoltura di seguire con attenzione la questione e della presa d’atto che le assunzioni già previste avverranno con il superamento delle questioni tecniche.
I gruppi Movimento 5 Stelle e Impegno Civico hanno ritirato la mozione che avevano presentato congiuntamente per impegnare il Governo regionale a mettere al più presto in sicurezza il tratto di strada statale 26 compreso tra lo svincolo autostradale in Comune di Quart e il confine est del capoluogo regionale: dopo l’illustrazione del Capogruppo del M5S, Luciano Mossa, l’Assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello, ha assunto l’impegno a proseguire in maniera continuativa il monitoraggio della questione, anche per il tramite di sopralluoghi e incontri tra la terza Commissione e i rappresentanti dell’ANAS.
Infine, è stata ritirata dai proponenti dell’Union Valdôtaine la mozione che intendeva sollecitare il Governo nazionale a ripristinare nel bilancio 2019 la somma di 12.500.000 euro che il bando periferie aveva assegnato alla città di Aosta, riservandosi di approfondire ed eventualmente riproporre la discussione in Aula di questa tematica.
Il Consiglio regionale ha concluso i lavori dell’adunanza del 17 e 18 ottobre 2018, approvando all’unanimità una risoluzione riguardante l’Istituzione scolastica Mont-Rose di Pont-Saint-Martin e gli interventi di edilizia scolastica sul territorio regionale.
Il testo, depositato in Aula congiuntamente dai gruppi Impegno Civico, Union Valdôtaine Progressiste, Union Valdôtaine e Movimento 5 Stelle ed emendata su proposta dell’Assessore all’istruzione e cultura, impegna il Governo regionale ad avviare gli indispensabili provvedimenti legislativi al fine di reperire, anche di concerto con il CPEL, le risorse finanziarie per realizzare i necessari interventi di edilizia scolastica al fine di affrontare tutte le emergenze che impediscono di garantire la continuità del servizio scolastico sul territorio regionale, nonché a individuare tutte le risorse possibili in sede di predisposizione del bilancio pluriennale 2019/2021, al fine di affrontare l’emergenza e la futura pianificazione degli investimenti per la scuola secondaria di primo grado nel comune di Pont-Saint-Martin.
L’Assemblée a aussi rejeté, en scrutin secret avec 19 voix contraires, 3 abstentions et 11 à faveur, une résolution, présentée par le groupe Impegno Civico et amendée sur proposition de la Conseillère Nasso (M5S), qui invitait la Présidence du Conseil et la Présidence du Gouvernement à vouloir agir auprès de la Commune d’Aoste afin que le maxi crayon créé suite à l’attentat terroriste islamiste dans la rédaction de Charlie Hebdo à Paris en 2015 et que le Conseil communal d’Aoste, dans sa séance du 27 septembre dernier, a décidé d’enlever, soit “adopté” et sauvegardé, en y ajoutant la phrase “Je suis liberté d’expression”, dans un lieu à établir en proximité ou à l’intérieur du Palais régional, en tant que symbole choisi par la citoyenneté valdôtaine pour rappeler que les droits à la liberté d’opinion et d’expression sont des droits universels et inaliénables de chaque homme.
I lavori sono conclusi. Il Consiglio si riunirà nuovamente mercoledì 7 e giovedì 8 novembre 2018.
Pubblicato / aggiornato
il 18/10/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
