Allevatori del Monte Bianco: togliete il lupo dalle specie protette
Si tratta di una problematica che, a detta degli allevatori coinvolti, rischia di compromettere un equilibrio fragile e che potrebbe indurli ad abbandonare i pascoli, con conseguenze negative sulla gestione e la sorveglianza del territorio.
In una nota a commento dell’incontro, leggiamo: “la coexistence que souhaitent la plupart des protecteurs du loup ne sera jamais harmonieuse, jamais pacifique. Les loups contiueront à ataquer des troupeaux et à tuer le bétail. L’hostilité des éleveurs et des bergers à la présence des loups est sans doute due à des raisons économiques mais aussi à la manière dont la menace de prédation leur conditionne la vie en période estivale“.
Le organizzazioni agricole riunite chiedono quindi agli eletti della Savoia, del Vallese e della Valle d’Aosta di riconoscere la gravità della situazione, di riflettere sul futuro dell’agricoltura di montagna in un’ottica di rafforzamento della protezione degli agricoltori e degli animali, di fare pressione sugli Sttai e sull’Union europea affinché il lupo sia tolto dall’elenco degli animali protetti o, in alternativa, che i prelievi dei lupi siano effettuati in funzione dei danni causati.
Hanno firmato il documento l’Associazion régionale éleveurs valdôtaine, l’Association régionale AMis des Batailles de Reines, la Fédération suisse dìélevage de la Race d’Hérens, l’O.S. Races alpines réunies, l’Association régionale éleverus de chèvres et de brebis.
Pubblicato / aggiornato
il 18/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
