Due valdostani arrestati per spaccio di cocaina
(©Gianfranco Zanata per Bobinetv) -
La Questura della Valle d'Aosta
Al termine di un’indagine soprannominata White Horse, coordinata dalla Procura di Aosta, all’alba di mercoledì 18 novembre 2020, la Polizia ha dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Piero Brédy (classe 1958) e Marco Cabraz (classe 1992).
È stata così posta fine a una fiorente attività di spaccio di cocaina in Valle d’Aosta.
Gli Agenti della Squadra mobile della Questura di Aosta hanno avviato l’indagine in seguito all’acquisizione della notizia che un uomo, poi identificato in Piero Brédy, era in grado di procacciarsi cocaina da spacciare ad Aosta.
Le indagini hanno evidenziato continui contatti tra Brédy e gli acquirenti dello stupefacente. L’arrestato, ricevuto l’ordinativo di cocaina dal consumatore, si recava personalmente al domicilio dell’acquirente oppure invitava l’acquirente nella propria abitazione, situata in posizione strategica su di una collina, raggiungibile solo percorrendo una strada poderale lunga e tortuosa e pertanto lontano da occhi indiscreti.
La perquisizione domiciliare effettuata nel corso dell’indagine nell’abitazione di Brédy ha portato al sequestro di 20 gr di cocaina, già suddivisa in dosi e pronta allo spaccio, rinvenuta all’interno di una pertinenza del casolare, adibita a stalla per cavalli. Da qui il nome dell’operazione di polizia giudiziaria, vista la passione dell’indagato per questi animali. Sono state rinvenute anche diverse migliaia di euro in contanti, opportunamente occultati in casa. Gli inquirenti ritengono siano il provento dell’attività delittuosa, in considerazione che ogni grammo di cocaina era venduto a 100 euro.
A finire in manette anche Marco Cabraz, persona di fiducia di Brédy. Risulta fosse consapevole del business criminale gestito dall’amico e, potendo contare sulla disponibilità di cocaina di quest’ultimo, provvedeva a spacciarla anche per proprio conto a una cerchia di clienti fidelizzati.
Il quadro indiziario è stato corroborato dalle dichiarazioni rilasciate dai consumatori di cocaina, i quali hanno confermato agli investigatori di aver comprato in svariate occasioni la cocaina da Brédy e Cabraz.
I due arrestati dovranno rispondere di detenzione a fini di spaccio e cessione di sostanza stupefacente ex art. 73 comma 1 D.P.R 309/90.
Pubblicato / aggiornato
il 18/11/2020 alle 14:07
Categoria:
Cronaca