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Finanziamenti al Casino, difesa Rollandin chiede assoluzione

Finanziamenti al Casino, difesa Rollandin chiede assoluzione

Nella mattina di mercoledì 17 ottobre, al Tribunale di Aosta si è tenuta la terza udienza relativa al procedimento penale per falso in bilancio e truffa, in relazione ai finanziamenti erogati dalla Regione autonoma Valle d’Aosta al Casino de la Vallée di Saint-Vincent.

La prima arringa, durata poco meno di 10 minuti, è stata quella dell’avvocato Salvatore Catalano, difensore del Casino de la Vallée. L’avvocato, uscendo dall’aula, ha spiegato che “si è fatto riferimento al modello organizzativo, che secondo noi è idoneo“. Catalano ha ricordato che il modello era aggiornato al 2016 ed “era certificato ISO e presentava un codice etico approvato“.
Se vi sono state condotte penalmente rilevanti, queste sono riconducibili a soggetti esterni alla Casa da gioco” ha precisato l’avvocato. Passando all’analisi del capo d’accusa, Catalano ha evidenziato come “si parla di truffa operata mediante artifici e raggiri e, se così fosse, i due amministratori unici sarebbero da considerare succubi“.

La seconda arringa è stata quella di Carlo Grosso, avvocato di Augusto Rollandin. In un intervento durato circa 1 ora e mezza, l’avvocato ha chiesto “l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Rollandin è accusato di truffa, ma qui non c’è nessuno degli elementi costitutivi di tale reato“. In particolare, il difesore ha sottolineato: “Non ci sono artifizi o raggiri, non ci sono induzione in errore, non c’è una disposizione patrimoniale e soprattutto non c’è un profitto ingiusto“.

È seguita l’arringa dell’avvocato Corrado Bellora, difensore di Fabrizio Brunello, uno fra i tre sindaci del Casino de la Vallée. Nel pomeriggio, Bellora riprenderà il suo intervento sospeso per il pranzo.

Pubblicato / aggiornato il 17/10/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca