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Appello ai progressisti, Rifondazione comunista e Pci rispondono

Appello ai progressisti, Rifondazione comunista e Pci rispondono

In un comunicato, Pci e Rifondazione comunista Valle d’Aosta commentato l’appello all’unità dei progressisti.

Riteniamo che il sistema maggioritario introdotto con il referendum del 1993 abbia ampiamente contribuito a determinare la disaffezione del popolo sovrano nei confronti della politica. Riteniamo che il sale della democrazia sia costituito dalla possibilità di dare effettiva rappresentanza agli interessi ed ai conflitti presenti nella società. Si è voluto e (si continua a voler) privilegiare una governabilità che di fatto non dà reali alternative di governo. La conseguenza è la progressiva crescita dell’astensionismo elettorale” si legge nella nota.
Ciò detto, Pci e Rifondazione definiscono “i punti minimi programmatici per andare a discutere di possibili alleanze politiche locali, nel rispetto e nella valorizzazione dei singoli partiti e movimenti politici partecipanti, a partire dalla imprescindibile presenza dei simboli sulle schede elettorali“. I tre punti sono:
– Sistema elettorale proporzionale puro con l’abolizione di ogni soglia di sbarramento e premio di maggioranza per la ripartizione dei seggi nel futuro Consiglio Regionale.
– Significativa riduzione delle firme per la presentazione delle liste per le formazioni non rappresentate all’interno del Consiglio Regionale. Intendiamo con questo un radicale calo da 1000 a 200.
– Riduzione da 3 a 2 delle preferenze esprimibili sulla scheda elettorale, con parità di genere.

Pubblicato / aggiornato il 17/10/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione