Porta Sud: per il momento tutto sospeso
Nel pomeriggio di martedì 16 ottobre, il sottotetto del municipio di Aosta ha ospitato la riunione della II commissione consiliare, per la presentazione, da parte dello studio incaricato dal Comune, dello stato di avanzamento dei lavori relativi allo studio di fattibilità urbanistica della sottozona Fa08, cioè la Porta Sud.
In apertura, ha preso la parola l’assessore all’urbanistica, Delio Donzel, il quale ha ricordato che la zona è oggetto di un accordo di programma siglato dal Comune di Aosta e dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, nel 2011. “Tale accordo prevede la realizzazione di un nuovo Palazzo regionale, un immobile con sei piani e di 50 mila metri quadri – ha ricordato Donzel -. Tuttavia, bisognerebbe capire quali siano le intenzioni dell’Amministrazione regionale, perché parrebbe che il progetto attualmente non stia più in piedi”. Il dirigente dell’area T1 del Comune di Aosta, Marco Framarin, ha poi precisato che “non si tratta dello studio urbanistico definitivo. Non avendo ottenuto le risposte necessarie dalla Regione, abbiamo dovuto interrompere i termini temporali dell’incarico”.
Ciò detto, l’ingegnere dello studio incaricato dal Comune ha presentato una relazione dedicata all’inquadramento urbanistico e storico della zona. Secondo l’ingegnere, “l’intenzione è quella di collegare la fine di via Bramafam con la sottozona Fa08” e, per questo motivo, “il nostro studio presenta una raccolta delle soluzioni sin ora proposte e immaginate”.
Una prima proposta si cancerizzerebbe in un “varco ciclo-pedonale a livello del ferro”. Secondo l’ingegnere, “questa ipotesi presenta dei vantaggi come l’economicità della realizzazione e il fatto che si tratta di un naturale collegamento con la zona Fa08“. Tuttavia, bisogna tener conto del fatto che sarebbe necessaria una contrattazione con Ferrovie dello Stato.
La seconda ipotesi, invece, riprende parzialmente il progetto che era stato presentato dal team Be4link all’Aosta Future Camp. Infatti, l’alternativa potrebbe essere la realizzazione di un cavalcavia ferroviario ciclo-pedonale. Si tratterebbe di un intervento non condizionante la linea ferroviaria, “ma prevedrebbe lunghi tempi di realizzazione, costi elevati e avrebbe un impatto visivo invasivo” ha commentato l’ingegnere.
Terza e ultima ipotesi, la realizzazione di un sottopassaggio. Tale proposta era già stata analizzata all’inizio degli anno 2000, risultando essere eccessivamente onerosa e complessa da realizzare (possibili problemi idrogeologici).
Nessun hotel e nessun centro commerciale, quindi, sono stati presentati dalla studio incaricato dal Comune di Aosta. L’ingegnere ha anche precisato: “L’area dovrà presentare una caratterizzazione pubblica e, a nostro parere, gli obiettivi prioritari sono tre: parcheggi di atteggiamento pubblici o regolamentati, dimensionati le esigenze turistiche; connessione con il centro storico da valutarsi in base alle alternative possibili per l’attraversamento della ferrovia; spazi di relazione e attestamento (piazze e spazi pubblici)”.
Conclusa la relazione, la domanda principale resta: cosa intende fare la Regione riguardo all’Accordo di programma del 2011?
Pubblicato / aggiornato
il 16/10/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
