Autonomie 4.0 sposta il dibattito politico sull’Europa
L’intento dichiarato dell’Associazione Autonomie 4.0 è di favorire la riaggregazione delle forze autonomiste attraverso il dialogo e la condivisione.
Non facile, nel contesto attuale, in cui la segmentazione è esasperata nonostate i tentativi di riavvicinamento da tutti invocati e compiuti dagli eletti per creare un Governo alternativo a quello insediato.
L’associazione ha allora pensato di aprire il dialogo politico su un tema meno divisivo ma comunque di prossima attualità: le elezioni europee.
Nella giornata di venerdì 12 ottobre, il confronto si è aperto con Union valdôtaine (o, meglio, in attesa di nuovi organismi direttivi, con il neo presidente Erik Lavevaz) e con Mouv’ (in delegazione composta da Mauro Caniggia Nicolotti e Milena Gualtieri).
La prossima settimana, il giro d’incontri si concluderà con Union valdôtaine progressiste, Alpe, Stella alpina, Pour notre Vallée ed Epav. O, meglio: queste le forze politiche invitate ma non tutte hanno ancora confermato la disponibilità.
La proposta dell’Associazione è di organizzare, in tempi ragionevolmente brevi, una serata di confronto sul tema: “Che Europa vogliamo?”. Per il rinnovo del parlamento europeo si voterà infatti fra il 23 e il 26 maggio 2019. Ogni Paese potrà scegliere la data ma poi lo scrutinio inizierà per tutti in maniera contemporanea a partire dalle ore 23 di domenica 26 maggio. Ci sono dunque sei mesi di tempo per decidere come cercare di portare la Valle d’Aosta a Bruxelles.
“È stato un proficuo incontro di ascolto e di confronto per Mouv’. È molto importante che la politica riceva sollecitazioni, proposte e idee che nascono anche fuori dal Palazzo e che possano contribuire ad arricchire riflessioni, analisi e dibattito“, ha commentato Mauro Caniggia Nicolotti.
Pubblicato / aggiornato
il 12/10/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
