RicordAosta: 14 ottobre
Tra il 1926 e il 1928, infatti, il fascismo procedette all’italianizzazione della toponomastica: l’intenzione era quella di cambiare il nome delle vie, delle piazze e dei Comuni traducendo la denominazione francese in italiano. Tuttavia, l’operazione si arenò in breve tempo, principalmente a causa della lentezza d’azione della Commissione per la toponomastica.
Il 22 luglio 1939 però, un regio decreto ordinò la “riduzione in forma italiana delle denominazioni di 32 comuni della provincia di Aosta”, riaprendo così l’operazione avviata nel 1926. Fu così che, per esempio, La Thuile diventò “Porta Littoria”; Morgex, “Valdigna d’Aosta”; Saint Vincent, “San Vincenzo della Fonte”; Courmayeur, “Cormaiore”.
Pubblicato / aggiornato
il 12/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
