Bancarotta da 2,8 milioni, obbligo di firma per due immobiliaristi
Nei confronti dei due soggetti, legali rappresentati di cinque società in accomandita semplice (Étoile, Cure de Chevrot, Croix de Ville, Églantier e Nostre Maison), è stata emessa la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Dei 2,8 milioni di euro distratti, 700 mila sarebbero stati oggetto di prelievi diretti e personali dai conti corrente societari, mentre 1 milione e 200 mila euro sarebbe oggetto di spostamenti infrasocietari (attività lecita solamente se tutte le società sono in salute). Il periodo cui fanno riferimento le contestazioni è quello tra il 2012 e il 2016.
Le indagini, condotte dall’aliquota della Guardia di finanza e coordinate dal pm Luca Ceccanti, erano partite dalle denunce presentate da quattro persone offese (la Procura contesta anche il reato di truffa), che avrebbero versato circa 800 mila euro, principalmente come caparra, per l’acquisto di immobili mai consegnati.
Tutte le Sas avevano sede legale in Valle d’Aosta e operavano principalmente ad Aosta e in Alta Valle.
Pubblicato / aggiornato
il 11/10/2018 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
