Vai al contenuto

Parte del J.-B. Festaz per i pazienti negativi al Covid

Parte del J.-B. Festaz per i pazienti negativi al Covid (©bobine.tv) - La Casa di riposo J.-B. Festaz di Aosta

Entrerà in funzione lunedì prossimo, salvo imprevisti, l’Ospedale da campo fornito dall’Esercito Italiano per tramite della Protezione civile, installato in un capannone nell’area dell’Espace Aosta.

Questa struttura ospiterà i soggetti dimissibili dall’ospedale regionale con un grado di necessità di assistenza sanitaria elevato.

È fondamentale, per noi, – spiega il commissario Usl, Angelo Michele Pescarmona – che il personale impiegato nell’ospedale da campo sia fornito dalle Forze Armate. In questo modo il Parini può impiegare le proprie risorse in altre attività legate al ripristino dei reparti e alla riattivazione di quelle che si occupano di patologie non-covid, che hanno diminuito e rallentato pur non essendo mai state completamente chiuse».

Nelle tende saranno allestiti venti posti letto per le degenze e due per l’eventuale necessità di terapia intensiva in emergenza. 

È previsto l’impiego di un direttore sanitario, cinque medici, dieci infermieri, quattordici operatori sanitari, tutti appartenenti all’Esercito Italiano.

«È chiaro a tutti che questa sistemazione rappresenti una situazione di emergenza – dice il commissario e per questo motivo, chiedo ai pazienti che saranno ricoverati nell’ospedale da campo e ai loro familiari di accettare questa condizione, temporanea e quanto più breve possibile. Un sacrificio che ci permetterà di liberare posti letto ospedalieri per dare risposta e assistenza alle persone che hanno necessità legate alle patologie non-covid».

In considerazione della tipologia di pazienti ricoverati nell’Ospedale da campo e presso la clinica di Saint-Pierre e all’evoluzione della pandemia, si rende necessaria anche una riconversione dei posti letto disponibili nella RSA J.-B. Festaz di Aosta.

«Abbiamo chiesto alla RSA Festaz di destinare i posti liberi ai degenti negativi al virus, al fine di poter dare risposta ai bisogni ospedalieri e garantire le dimissioni dal Parini”ai pazienti con altre patologie e differenti necessità sanitarie. Naturalmente, qualora ve ne fosse la necessità, sarà possibile ripristinare la configurazione iniziale, ovvero per i pazienti covid+», conclude il commissario.

Pubblicato / aggiornato il 26/11/2020 alle 12:03
Visualizzato volte
Categoria: Salute