Il Consiglio Valle ha esaminato, nel corso della giornata di giovedì 4 ottobre, una serie di punti.
Lo svolgimento di prestazioni sanitarie in orari non coperti dal servizio presso la casa circondariale di Brissogne è stato l’argomento di un’interpellanza illustrata dal Movimento 5 Stelle.
Il Capogruppo Luciano Mossa ha spiegato: «Nel carcere è prevista la presenza di un medico solo in orario diurno nei turni feriali dalle ore 8 alle ore 19 e nei giorni festivi dalle ore 8 alle ore 14; ciò comporta, al di fuori di tali orari, la necessità di scortare i detenuti presso il pronto soccorso di Aosta impiegando personale carcerario, già pesantemente sotto organico, per poter garantire la dovuta sicurezza ed evitare di intasare il Pronto soccorso. Data questa situazione, chiedo quali soluzioni si intenda adottare per garantire, all’interno della casa circondariale, prestazioni sanitarie anche negli orari ad oggi non coperti. Vorrei che cercasse di risolvere le criticità del carcere di Brissogne.»
L’Assessore alla sanità, Chantal Certan, ha risposto: «L’assistenza sanitaria penitenziaria viene erogata con le stesse modalità erogate a tutti i cittadini. In effetti, la condizione di restrizione non fa della popolazione carceraria una popolazione di per sé malata. Il rapporto tra il numero degli assistiti e il medico di famiglia (assimilabile al medico di sanità penitenziaria) è considerato ottimale per 1 medico per mille assistiti, fino ad un massimo di 1.500; nel carcere di Brissogne questo rapporto è pari a un medico per 255/260 assistiti: una cifra decisamente inferiore ai dati nazionali. Il trasferimento di risorse da parte del Ministero della giustizia è inferiore ai costi che l’azienda USL sostiene per garantire l’assistenza sanitaria all’interno del carcere. Stante il notevole incremento della popolazione carceraria, la stessa USL ha provveduto a integrare il contratto con una cooperativa che eroga servizi assistenziali in modo da potenziare l’orario di presenza di assistenza infermieristica. L’assistenza è dunque in linea con gli standard nazionali di riferimento, e, comunque, preciso come non possa essere il personale sanitario a sopperire alla carenza di personale penitenziario. È nostra intenzione monitorare se il servizio, così come fornito, sia conforme alle esigenze, sia utilizzato in modo adeguato e che, quindi, questo impegno di risorse maggiore sia utile.»
Nella replica, il Capogruppo del M5S, Luciano Mossa, non si è detto soddisfatto della risposta: «La presenza 24 ore su 24 di un medico nella struttura è fondamentale. La presenza di un infermiere oltre l’orario, invece, lascia il tempo che trova, perché è una figura che non può assumersi responsabilità. Questo Governo del fare forse fa solo cerimonie.»
Il Consiglio Valle ha approvato all’unanimità l’accettazione di opere d’arte e documentazione storica a favore dell’Amministrazione regionale.
In particolare si tratta di un bassorilievo in legno di noce, intitolato “Recinti”, dell’artista Marco Joly, del valore stimato di mille euro, ed esposto in occasione della mostra “La montagna fotografata. La montagna scolpita. Davide Camisasca e Marco Joly” tenutasi ad Aosta dal 28 ottobre 2017 al 4 marzo 2018; un video in 3D della durata di 14 minuti, intitolato “Stanno dove sono” e tre stampe Lambda su cotone intitolate “Brume 1”, “Brume 2” e “Brume 3”, di Massimo Sacchetti, ed esposte al Castello Gamba di Châtillon nel 2017 (valore stimato 11 mila 600 euro); due dipinti del pittore Franco Fedeli, il primo intitolato “Nuovo blu” (valore stimato 7 mila euro) e pubblicato nella monografia “Regard” del 2014, il secondo, intitolato “Libero” (valore stimato 12 mila euro) è apparso anch’esso nella monografia “Regard” e nel catalogo “L’infinito” del 2016; sette riviste d’epoca illustranti le cacce dei Re Umberto I e Vittorio Emanuele III, offerte in donazione da Pietro Passerin d’Entrèves (valore complessivo 225 euro); una pagina tratta dalla rivista “L’illustrazione italiana” raffigurante due vedute di Cogne e il salone dei trofei presso il Castello Reale di Sarre (valore 20 euro).
L’Assemblea ha poi approvato con 26 voti a favore e 8 astenuti (M5S, IC e il Consigliere Sorbara dell’UV) il bilancio al 31 dicembre 2017 della Gestione Straordinaria in liquidazione per l’esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent.
L’Assemblea valdostana ha discusso tre mozioni, presentate congiuntamente dai gruppi Movimento 5 Stelle e Impegno Civico. Tutti e tre i provvedimenti sono stati approvati all’unanimità.
Indirizzare la scelta, nelle procedure di acquisto, su prodotti, beni e servizi a ridotto impatto ambientale, meno inquinanti e meno dannosi per la salute, ovvero i cosiddetti “Acquisti Verdi”: è stato questo lo scopo della prima mozione. Il provvedimento è stato illustrato dal consigliere Maria Luisa Russo (M5S), e, così come emendato in Aula su proposta dell’Assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello, impegna la Giunta regionale a predisporre un gruppo di lavoro per valutare le politiche attuali e alla luce del quale predisporre un piano di azione per gli Acquisti Verdi, anche al fine di orientare e sensibilizzare l’attenzione degli Enti locali in questa direzione. La mozione impegna anche a monitorare l’impiego e l’attuazione degli Acquisiti Pubblici Verdi nelle procedure d’appalto da parte della pubblica Amministrazione.
Il Consiglio Valle ha quindi trattato con la seconda mozione il trasporto pubblico locale su gomma. Il testo, illustrato dal Consigliere Luigi Vesan (M5S), è stato emendato in Aula su proposta dell’Assessore ai trasporti, Claudio Restano; è volto ad impegnare il Governo regionale a predisporre un “biglietto unico elettronico”, fruibile mediante una app smartphone e altri strumenti tecnologicamente all’avanguardia, che possa gestire anche orari di transito e prenotazioni, nonché abbonamenti e/o tariffe agevolate, anche attraverso i metodi di pagamento più evoluti senza contatto, e che consenta la futura implementazione per il pagamento di ulteriori servizi di trasporto pubblico o condiviso (ad esempio, ferroviario, bike sharing, car sharing, impianti di risalita).
La terza mozione ha riguardato il personale medico presso il reparto di psichiatria dell’ospedale Parini di Aosta, atteso che, come affermato dalla Consigliera Maria Luisa Russo (M5S) nell’illustrazione, «sono previsti 9 dirigenti medici e 3 dirigenti psicologi, ma sono in forza 6 dirigenti medici». A seguito di un dibattito e della proposta di emendamenti da parte dell’Assessore alla sanità, Chantal Certan, l’iniziativa impegna la Giunta regionale a riferire alla Commissione consiliare competente gli esiti dei provvedimenti assunti da parte dell’azienda USL nei tre mesi successivi alla presente mozione.
All’unanimità è stata votata anche una risoluzione, depositata in Aula nella giornata odierna dai gruppi Impegno Civico e Movimento 5 Stelle in merito alla situazione della casa circondariale di Brissogne, con particolare riguardo al Direttore e al Comandante di Polizia penitenziaria.
Il testo, come illustrato dalla Consigliera Chiara Minelli (IC), prende spunto dai numerosi avvicendamenti negli ultimi anni, che, di fatto, hanno impedito una gestione più continuativa della struttura, generando disagi sia per il personale sia per i detenuti oltre che per tutti gli operatori che, a vario titolo, si occupano di attività di volontariato e sostegno.
Il provvedimento è stato emendato dai proponenti a seguito di un dibattito, durante il quale la Presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, ha spiegato che sono state messe in atto tutte le procedure: l’iniziativa impegna quindi il Presidente e il Governo regionale a continuare nelle attività di collaborazione presso gli organi competenti per richiedere la tempestiva nomina del Direttore e del Comandante della Polizia penitenziaria presso il carcere di Brissogne, riferendo al Consiglio entro la fine del mese di novembre prossimo gli esiti di tali incontri.
In chiusura dei lavori dell’adunanza, il Consiglio Valle ha espresso parere favorevole all’unanimità sul disegno di legge costituzionale recante modifiche agli Statuti delle Regioni ad autonomia speciale, concernenti la procedura per la modificazione degli Statuti medesimi, depositato al Senato della Repubblica il 23 marzo scorso dai Senatori Durnwalder, Steger e Unterberger e trasmesso al Consiglio regionale dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie l’8 agosto. Il parere è previsto dall’articolo 50 dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta, che dispone che i progetti di modificazione dello Statuto di iniziativa governativa o parlamentare siano comunicati dal Governo al Consiglio Valle, il quale esprime il suo parere entro due mesi. Il parere, sul quale è stato trovato un accordo tra i Commissari della prima Commissione presieduta dal Consigliere Roberto Luboz (Lega VdA) e su sollecitazione del Capogruppo del M5S, Roberto Mossa, è stato approvato a condizione che sia inserito nel testo la seguente frase: “il diniego alla proposta d’intesa può essere manifestato entro tre mesi dalla trasmissione del testo, con deliberazione a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio della Valle, determinando la cessazione della procedura legislativa di revisione”. Il provvedimento intende rafforzare, attraverso lo strumento dell’intesa, il procedimento per l’approvazione di ogni modifica statutaria prevedendo la chiara espressione della volontà della Regione o della Provincia autonoma interessata, della quale il Governo e il Parlamento non potranno non tenere conto. Il disegno di legge sarà ora inviato al Ministro per gli affari regionali e le autonomie per il prosieguo dell’iter in Parlamento. I lavori sono conclusi. Il Consiglio si riunirà nuovamente in seduta ordinaria mercoledì 17 e giovedì 18 ottobre.
Scritto da
bobine.tv
Pubblicato / aggiornato
il 04/10/2018 alle 12:00 Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione