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Trevisan indagato per calunnia a Marquis e Rollandin

Trevisan indagato per calunnia a Marquis e Rollandin

Si sono concluse le indagini nei confronti dell’ex segretario particolare di Pierluigi Marquis (quand’era presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta).

Donatello Trevisan, secondo il sostituto procuratore Luca Ceccanti, quando è stato incaricato di effettuare il trasloco della scrivania collocata nella stanza del presidente e di sostituirla con un’altra (il 22 giugno 2017), avrebbe reperito 50 banconote da 500 euro e avrebbe messo in atto – con un disegno criminoso articolato in una pluralità di atti – una composità attività calunniatoria accusando il precedente presidente della Giunta regionale, Augusto Rollandin, di delitti di corruzione o altri contro la Pubblica amministrazione. Trevisan avrebbe altresì simulato, a carico di Rollandin, le tracce di reato e avrebbe reso false dichiarazioni.
In particolare, dalle indagini condotte, risulterebbe che Trevisan avrebbe rinvenuto o si sarebbe procurato una carta di credito intestata a Rollandin (scaduta nel 2011) e l’avrebbe fatta apparire come rinvenuta assieme al denaro, al fine di sostenere (mediaticamente e giudiziariamente) l’ipotesi di collegamento con la somma di denaro. Altrettanto dicasi per fogli dattiloscritti diretti a Rollandin e attribuibili a un’Associazione portatrice di ideali trascendenti, contenenti generici auguri politici nonché alcune foto effigianti Rollandin in occasioni pubbliche.
Trevisan avrebbe dichiarato che carta di credito, documenti e foto sarebbero stati rinvenuti in un’unica busta, assieme al denaro.
Trevisan è accusato di calunnia anche nei confronti di Pierluigi Marquis, poiché avrebbe riferito che sarebbe stato l’allora presidente della Regione a chiedergli di riferire che carta di credito, documenti, foto e denaro erano nascosti dietro un cassetto della scrivania in questione.
Ora Trevisan, ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, ha 20 giorni di tempo a disposizione per depositare memorie e documenti, per chiedere di essere interrogato o che siano svolti ulteriori accertamenti. Al termine, il sostituto procuratore deciderà se archiviare la sua posizione o chiederne ll rinvio a giudizio.
Essendo già chiuse le indagini a carico di Pierluigi Marquis, restano ancora in essere solamente quelle a carico di Marco Viérin che, dalla Procura, si apprende sono in fase di chiusura.

Pubblicato / aggiornato il 03/10/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca