Cogne tende la mano ai Comuni dell’altro versante del Parco Nazionale
Sabato 28 settembre, a Cogne, si è tenuta un conferenza stampa a cui hanno partecipato i rappresentanti dei comuni dei due versanti del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Il Comune di Cogne ha invitato la direzione del Parco e i Comuni valsoanini di Valprato Soana (TO) e Ronco Canavese (TO) con i quale il comune valdostano confina. Le due comunità sono storicamente legate con in comune il Santuario di San Besso che si trova sul versante piemontese al di là del Colle dell’Arietta, colle che, dalle analisi storiche, pare abbia portato i primi abitanti di Cogne da quelle valli del versante a sud del Gran Paradiso. Il sindaco di Ronco, Giacomo Crosasso, nonché vice-presidente del Parco Nazionale, ha parlato di momento storico che fino ad una decina di anni fa sembrava impensabile, poiché c’era poca unità fra i comuni dei due versanti e lo stesso Parco.
Il sindaco di Cogne Franco Allera ha ribadito come la montagna, nonostante un confine amministrativo, non deve dividere ma unire. Parole di soddisfazione sono giunte anche dal sindaco di Valprato, Francesco Bozzato, che ritiene questo una nuova pietra miliare che porterà in futuro a nuovi traguardi nella cooperazione fra comunità con una storia comune. Soddisfazione espressa anche dal direttore del Parco Antonio Mingozzi, che ha anche parlato di turismo sostenibile e di come il Parco si muova insieme alla collaborazione dei Comuni. Quest’ultimo tema, il turismo sostenibile, è stato toccato anche dal Consigliere di Cogne Giuseppe Cutano, moderatore della giornata, il quale ha parlato delle azioni intraprese dal Comune valdostano nella mobilità sostenibile come l’incremento delle stazioni di ricariche della auto elettriche in collaborazione con Enel X.
Alla conferenza stampa era presente anche il sindaco di Mel, Stefano Cesa, con il quale il Comune di Cogne ha firmato un protocollo di intesa per un futuro gemellaggio. I due comuni sono legati, dal fenomeno dell’emigrazione del dopo guerra. La comunità del Gran Paradiso con le sue miniere ha accolto molti zumellesi che oggi sono parte integrante della popolazione, così come piemontesi, calabresi e sardi.
Pubblicato / aggiornato
il 03/10/2018 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione
