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Istat: avviato censimento popolazione e abitazioni in 36 comuni VdA

Istat: avviato censimento popolazione e abitazioni in 36 comuni VdA

Con l’inizio di ottobre, è partito il nuovo censimento permanente della popolazione e delle abitazioni realizzato dall’Istat.

L’Istat, che svolge un ruolo di coordinamento e direzione, ha progettato i contenuti tematici e i criteri generali di ordine organizzativo, tecnico e metodologico delle rilevazioni censuarie.  Il Censimento permanente della Popolazione e delle abitazioni conta su di una rete organizzativa articolata su più livelli, nazionale, regionale e locale.  Il Piano generale di Censimento prevede che nel caso della Valle d’Aosta, i compiti di coordinamento delle attività a livello regionale siano svolte dall’ufficio di statistica, ovvero l’Osservatorio economico e sociale della Presidenza della Regione, che ricopre di conseguenza il ruolo di Ufficio Regionale di censimento (URC), oltre che quello di Ufficio Provinciale di Censimento.
Il nuovo Censimento Permanente della popolazione e delle abitazioni introduce alcune importanti novità rispetto al passato: 
– la frequenza da decennale diventa annuale; si tratta di un cambiamento che, secondo l’Istat, consentirà di disporre tempestivamente di informazioni utili per le istituzioni e per le politiche economiche e sociali.
– la rilevazione non sarà più esaustiva ma campionaria; infatti, a differenza dei censimenti del passato, il censimento permanente della popolazione non coinvolgerà tutto il territorio, tutti i cittadini, tutte le abitazioni nello stesso istante, ma di volta in volta solo una parte di essi, ovvero dei campioni rappresentativi. I dati ottenuti saranno tuttavia di tipo censuario, quindi riferiti all’intera popolazione.
Per quanto attiene lo svolgimento del nuovo censimento, altri cambiamenti vengono introdotti: l’organizzazione, il questionario, gli attori sul territorio, la rete di rilevazione.  Innanzitutto il Censimento sarà basato sia su fonti amministrative, che su due diverse rilevazioni campionarie:
– la Rilevazione campionaria da lista (L), che ha lo scopo di rilevare i contenuti tematici tradizionali del censimento (dati demografici, occupazione, istruzione, mobilità, abitazione), con alcune innovazioni e semplificazioni rispetto al passato;
– la Rilevazione campionaria Areale (A), è disegnata per stimare la qualità del registro statistico della popolazione, al fine di produrre stime che consentano di avere conteggi di popolazione corretti dagli errori di copertura.
La rilevazione si svolgerà in parte direttamente sul web e in parte e sarà affidata ad un rilevatore munito di tablet fornito da Istat.  Il censimento annuale non utilizzerà più questionari cartacei. Nel caso dell’indagine da Lista, il questionario potrà essere compilato online dalle famiglie che avranno ricevuto la lettera con le credenziali, oppure potrà essere compilato con l’assistenza di un operatore presso il Centro Comunale di Rilevazione (CCR) istituito presso ogni comune, oppure ancora essere svolto da un rilevatore attraverso un’intervista telefonica.  Nel caso dell’indagine Areale il questionario sarà invece compilato da un rilevatore attraverso l’ausilio di un tablet.

Ruolo dei comuni:
Ogni Comune interessato dall’indagine ha costituito l’Ufficio Comunale di Censimento (UCC) e si occupa dello svolgimento delle rilevazioni, con compiti di informazione e assistenza ai rispondenti, ma solleciterà e contatterà anche quanti non avranno risposto al censimento. I Comuni, inoltre, coordinano i rilevatori e gli altri operatori impegnati nella rilevazione.

I numeri di comuni e popolazione interessata dal censimento:
L’impostazione del Censimento prevede quindi che non verrà coinvolta l’intera popolazione, ma solo parte di essa (un campione rappresentativo). Più precisamente, a livello regionale ogni anno sarà interessato circa il 10% delle famiglie, ovvero 6.100 famiglie e circa 13.000 cittadini.   
I Comuni valdostani interessati nel 2018 dall’indagine sono 36, ma nell’arco del quadriennio 2018-2021 tutti i comuni valdostani parteciperanno, almeno una volta, alle rilevazioni censuarie; una parte dei Comuni (esattamente 23) verrà infatti interessata ogni anno dal Censimento, mentre la parte restante parteciperà una sola volta nell’arco di 4 anni.
I comuni coinvolti sono i seguenti: Aosta, Arnad, Aymavilles, Bard, Brusson, Challand-Saint-Victor, Champdepraz, Charvensod, Châtillon, Courmayeur, Donnas, Doues, Emarèse, Fénis, Fontainemore, Gignod, Gressan, Gressoney-Saint-Jean, Issogne, La Salle, Morgex, Nus, Oyace, Pollein, Pont-St-Martin, Quart, Rhêmes-Notre-Dame, Saint-Christophe, Saint-Marcel, Saint-Pierre, Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Vincent, Sarre, Valtournenche, Verrayes, Verrès.

Obbligo di risposta e tutela della privacy
Per tutelare la qualità delle rilevazioni statistiche e produrre informazioni accurate, la normativa prevede l’obbligo di risposta da parte delle famiglie, stabilendo anche delle sanzioni in caso di mancato rispetto dello stesso.  La normativa prevede inoltre che le informazioni raccolte tramite il Censimento siano tutelate dal segreto d’ufficio, per cui i dati non possono essere esternati se non in forma aggregata, in modo che le persone non siano identificabili, e possono essere utilizzati solo per scopi statistici. Inoltre, le indagini vengono realizzate nel rispetto delle norme in materia di privacy, salvaguardando pertanto i diritti e le libertà della persona, in particolare la tutela dei dati personali.

Pubblicato / aggiornato il 01/10/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione