VdA Futura: serve un nuovo paradigma per la montagna
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I candidati di Valle d'Aosta Futura
VdA Futura esprime la propria preoccupazione per la situazione socio-economica che si prospetta per la Valle d’Aosta.
«Le conseguenze economiche e sociali di questa ulteriore chiusura saranno pesantissime per tutta l’economia turistica della nostra Regione – scrive il movimento in una nota -. In questo momento diventa fondamentale indirizzare tutte le nostre energie su un cambio di paradigma importante, una nuova direzione da intraprendere nel prossimo futuro: una nuova e più ampia visione di godimento delle nostre splendide montagne».
VdA Futura ritiene si debba Dobbiamo chiedere «di poter rendere fruibile a quanti più visitatori possibili “La Montagna” Una Montagna in senso molto ampio, con tutto ciò che può offrire: camminate, meditazione, respiro, ricerca faunistica, sci alpinismo, sci di fondo, enogastronomia, e molto altro ancora. La Montagna, vita e fonte di sostentamento per coloro che in essa hanno investito risorse, competenze, passione». La richiesta è specificamente rivolta al Governo regionale, affinché assicuri «la massima pressione possibile e attuare ogni azione immediata e concretamente percorribile per aprire le attività turistiche in tutta la regione e consentire ai turisti delle regioni confinanti di poter soggiornare nei nostri comprensori a partire dal 4 dicembre e durante le festività natalizie».
«Questo – sostiene il movimento – assicurerebbe un reale ristoro a molti degli operatori della filiera andando ad attutire le pur gravi perdite ineluttabili dovute alla cancellazione delle prenotazioni dei turisti italiani e stranieri.
L’unica via possibile per limitare i danni è smettere di considerare le aziende montane un problema da risarcire e iniziare a considerarle per quello che sono: patrimonio irrinunciabile per il territorio, risorsa fondamentale per l’economia e potente ristoro per gli esseri umani, soprattutto in questo difficile periodo.
Fermo restando, come è ovvio, che le società di impianti a fune, così come tutti gli operatori che ruotano intorno ad esse, debbano essere correttamente risarcite di queste perdite senza precedenti al fine di non intaccare un patrimonio consolidato raggiunto in anni di investimenti».
Pubblicato / aggiornato
il 30/11/2020 alle 11:59
Categoria:
Politica e Amministrazione