Spaccio di stupefacenti, arrestata 64enne residente in VdA
Al casello autostradale di Nus, era stato allestito un posto di controllo composto da diverse pattuglie di finanzieri del Gruppo Aosta in abiti borghesi e con autovetture civili.
Uno dei veicoli intercettati, con a bordo R.C., cittadina italiana residente in Valle di 64 anni, è stata selezionata per una serie di motivi legati all’analisi di rischio operata dai finanzieri. I sospetti sono stati confermati dagli accertamenti preliminari con la Sala Operativa della Guardia di Finanza, attraverso i quali è stato appurato che la persona fermata aveva diversi precedenti penali legati agli stupefacenti.
Accompagnata presso gli uffici del Gruppo Aosta, nel corso della perquisizione degli effetti personali e dell’auto, sono stati rinvenuti in più nascondigli e in più partiun totale di 11 dosi di cocaina, quasi 60 grammi di hashish, mezzo grammo di marijuana, due dosi di metadone, Accompagnata presso gli uffici del Gruppo Aosta, nel corso della perquisizione sugli effetti personali, costituiti anche da un trolley ed un borsone, nonché sull’autovettura in uso, sono stati rinvenuti in più nascondigli ed in più parti, tutti occultati con accuratezza, un totale di 11 dosi di cocaina, quasi 60 grammi di hashish, mezzo grammo di marijuana, due dosi di metadone, un coltellino e 880 euro contanti, anche questi ultimi suddivisi in più parti, tutti avvolti in asciugamani o carta. La perquisizione è proseguita anche nel domicilio della donna: sono stati scoperti ulteriori 30 grammi circa di hashish. Alla fine, è stato quasi un etto il totale dei vari tipi di droga individuati. Sequestrati anche altri due coltellini e due telefoni cellulari.
Sentito il Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Aosta, Luca Ceccanti, i Finanzieri del Gruppo Aosta hanno arrestato la persona fermata e l’hanno condotta presso il proprio domicilio, a disposizione del Magistrato.
Nella mattina di giovedì 27 settembre, la donna è stata processata per direttissima. Il giudice Maurizio D’Abusco l’ha riconosciuta colpevole del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, stabilendo una la pena di sei mesi di reclusione e 3 mila euro di multa, unitamente all’obbligo di presentazione settimanale alla Polizia Giudiziaria.
Pubblicato / aggiornato
il 27/09/2018 alle 12:00
Categoria:
Cronaca
