Restauro Statua Alpino: iter lungo perché complesso
Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Aosta, mercoledì 26 settembre, Étienne Andrione ha presentato un’interrogazione riguardante la restaurazione della Statua dell’Alpino, situata in piazza Chanoux.
Andrione (Lega), dopo aver ricordato che “L’Ana si è lamentata perché, pur a fronte di fondi da essa stessa forniti e nonostante molte promesse, la Statua dell’Alpino non sarà restaurata in tempo per la prevista manifestazione della stessa Associazione d’Arma“, ha chiesto conto delle ragioni “del riprovevole ritardo“.
L’assessore al decoro urbano ha spiegato che la decisione di restaurare la statua era stata assunta dall’Amministrazione precedente, che chiese all’Ana di destinare una parte del ricavato dei mercatini di Natale alla creazione di un fondo per i lavori. L’Ana, accettata la proposta, si è dedicata alla raccolta di ulteriori fondi, anche attraverso donanzioni liberali. “Tuttavia, la somma raggiunta non era sufficiente a fronte di una spesa prevista di 150 mila euro” ha spiegato l’assessore.
Nel 2015, in occasione del centenario della Prima guerra mondiale, il Governo nazionale fece un sondaggio tra le Regioni, per vedere se vi erano dei monumenti (inerenti alla Prima guerra mondiale) potevano essere oggetto di un finanziamento per il restauro. Aosta aveva proposto il progetto della Statua dell’Alpino, ottenendo un finanziamento, che però non teneva conto delle spese di progettazione. Per questo motivo, l’Ana aveva comunicato di volersi fare carico della progettazione.
“Il problema – ha spiegato l’assessore – è che solo la Sovrintendenza poteva appaltare i lavori“. Era quindi necessario far quadrare la situazione tra i soggetti coinvolti: il Comune, l’Ana e la Sovrintendenza. Con quest’obiettivo, a febbraio è stata siglata una convenzione tra il Comune e l’Ana. Il 23 marzo, sono stati presentati gli elaborati progettuali e, per avere un elaborato definitivo, si è dovuto attendere il 12 luglio. Dopo l’apertura di un dialogo tecnico tra il Comune e la Sovrintendenza, il 31 agosto è stato validato il progetto: “Il 6 settembre, quindi, la Giunta ha approvato la documentazione in maniera definitiva, per trasmetterlo nuovamente alla Sovrintendenza per procedere con l’esecuzione dei lavori”.
A fronte delle risposte fornite dall’assessore, Andrione si è detto “pienamente soddisfatto“.
Pubblicato / aggiornato
il 26/09/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
