Vai al contenuto

Reazioni contrastanti alla legge sul contenimento del Covid

Reazioni contrastanti alla legge sul contenimento del Covid (©Consiglio Valle) - La Giunta Lavevaz

Nella giornata di giovedì 3 dicembre 2020, sono arrivate le prime reazioni non romane alla legge approvata dal Consiglio Valle sulle Misure di contenimento della diffusione del Covid-19.

ConfCommercio

ConfCommercio ha diffuso una nota per sostenere la posizione assunta dal presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta.

«Chiediamo a tutti – scrive il presidente Graziano Dominidiato – per il bene dell’economia valdostana e la salvaguardia delle imprese, sempre nel rigoroso rispetto dei protocolli per la salute delle persone, di adoperarsi per la salvaguardia di chi crea occupazione, crea ricchezza e distribuisce reddito al sistema Valle d’Aosta. Ora ci aspettiamo che il presidente della Regione dia immediatamente corso alla legge regionale approvata e disciplinare quanto prima le riaperture. Noi siamo pronti ad aprire le attività e strutture in montagna in totale sicurezza. Tutte le aziende dei settori che rappresentiamo e in generale tutte le attività che gravitano intorno all’indotto turistico non sono più nella possibilità di reggere ulteriori limitazioni».

Cgil

Cgil Valle d’Aosta commenta: «Ciò che non comprendiamo è il cambio di passo repentino e questo braccio di ferro con il governo nazionale sulla questione delle restrizioni. Sappiamo benissimo, perché lo viviamo tutti i giorni con i lavoratori del mondo sciistico, turistico e commerciale, la forte difficoltà di questi settori e siamo tra i primi ad aver messo i puntini sulle i sulla questione degli  aiuti anticrisi. Ma “un libera tutti” in questo momento che effetto avrebbe sul nostro ospedale, che sta uscendo a fatica da periodi di saturazione? Ciò che a noi interessa è sapere se questo governo regionale ha messo in atto tutte le misure per evitare un possibile terzo lockdown. Chiediamo responsabilità al Governo regionale e chiediamo prudenza per tutelare la salute di tutte le lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini tutti. E ci chiediamo anche a questo punto perché la scuola non riapre? 
Ci lascia perplessi vedere con quanta disinvoltura si sia passati dal chiudere tutto (a livello turistico-commerciale) da un giorno all‘altro al libera tutti di oggi. E ci domandiamo a questo punto in che mani sia la salute dei lavoratori e di tutti noi
». 

Pubblicato / aggiornato il 03/12/2020 alle 11:19
Categoria: Economia e Lavoro